“Un 11 settembre in Francia era annunciato”. Max Ferrari lo scriveva il 27 agosto

Il giornalista varesino aveva espresso le sue preoccupazioni già quest'estate

14 novembre 2015
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Parigi attentati

A fine agosto il giornalista varesino Max Ferrari, già direttore di Telepadania, aveva scritto una nota in cui lanciava l’allarme sul rischio che la Francia tornasse ad essere un obiettivo del fondamentalismo islamico. Era il 27 agosto.

“ATTENZIONE!!! 11 Settembre francese imminente – scriveva Ferrari – una decina di anni fa, durante le rivolte delle periferie di Parigi, Le Pen mi suggerì di intervistare il più grande militare di Francia allora in vita: il generale Gallois, una vera autorità dai tempi del presidente De Gaulle in avanti. Gallois, ottuagenario ma lucido disse davanti alla telecamera di TelePadania che “entro dieci anni ampie porzioni di territorio saranno in mano a terroristi islamici e per l’esercito sarà quasi impossibile sconfiggere un nemico interno e con mille alleati tra i politici. Andremo incontro a guerre interetniche interurbane e alladistruzione del Paese”. Ebbene: oggi l’importante giornale inglese “The Telegraph” riporta le confessioni di un agente dei servizi segreti francesi che spiega che ormai è ritenuto probabile un 11 settembre francese e che i piloti degli aerei di linea sono stati avvisati di possibili attacchi da terra con missili terra-aria sparati dai “quartieri sensibili”. Si parla anche della preparazione di operazioni speciali per riconquistare, in caso di emergenza, pezzi di territorio nazionale finiti sotto il controllo di forze estremiste e si ammette che c’è una “quarta generazione di immigrati” che odia i francesi ed è totalmente fuori controllo. Noi avevamo già detto tutto dieci anni fa, i giornali continuano a mentire anche oggi”.

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