Il matrimonio da fiaba si celebra in Italia. Tra le mete più gettonate di Laura Dova Weddings

L’Italia è uno dei Paesi europei più richiesti per destination wedding.

01 febbraio 2016
Guarda anche: EuropaVarese
R6_incontri-1

R6_incontri-1

Il tempo del matrimonio “fai da te” potrebbe essere superato. Perché sempre più persone, per rendere indimenticabile il giorno del “sì”, si rivolgono alla figura professionale della wedding planner. Ovvero, colei che organizza non solo la cerimonia, ma aiuta anche nella scelta del luogo e cura tutti i dettagli che porteranno la coppia a legarsi per la vita.

Una professione che, seppur non ancora molto conosciuta in Italia, sta acquisendo sempre maggiore spazio. Come spiega Laura Dova, titolare di Laura Dova Weddings, agenzia internazionale con sede in Canton Ticino, che organizza matrimoni in luoghi indimenticabili, come il Castello di Morcote, le Isole di Brissago o ancora il Lago di Como. Solo per citarne alcuni.

 

“Prima o poi mi sposo” è il titolo di un film con Jennifer Lopez, lei l’ha trasformato in un lavoro. Ci può spiegare di cosa si occupa?

Il mio lavoro consiste nell’organizzazione del matrimonio di coppie che non ne hanno il tempo, che sono disorganizzati e quindi preferiscono lasciare qualcun altro gestire, che non parlano la lingua del paese che hanno scelto per il loro matrimonio, o altri cento motivi.
Mi occupo di ricercare i fornitori che meglio converranno alla richiesta, alla personalità e al budget dei miei clienti.
Attenzione, questo non vuol dire che scelgo io per loro. Faccio una selezione di fornitori che propongo agli sposi e sta poi a loro fare una scelta.
Inoltre sono presente il giorno del matrimonio per gestire i fornitori, gli invitati, gli imprevisti. Insomma far in modo che la giornata sia perfetta.

In Italia è una professione poco conosciuta. All’estero invece? Dove svolge principalmente la sua attività?

Non direi che sia proprio sconosciuta, magari per gli italiani che preferiscono lasciar che la famiglia si occupi dell’organizzazione. Ma l’Italia è uno dei Paesi europei più richiesti per destination wedding. Già solo a livello di persone molto famose l’Italia ha ospitato il matrimonio dell’attore George Clooney e Amal Allamoudin, della it-girl Kim Kardashian e il cantante Kanye West senza dimenticare il cantante John Legend e la modella Chrissy Teigen.
La mia attività varia di anno in anno, per 2016 per esempio ho molti matrimoni sul Lago di Como. Il 2015 era più centrato sulla Provenza (in Francia) e le Alpi in Svizzera. Ogni anno è diverso.

Come la contattano i clienti? Passaparola o internet?

I miei clienti essendo principalmente stranieri mi trovano grazie a motori di ricerca o social network. Il passaparola è più presente per i miei clienti Ticinesi, essendo il Ticino una regione molto piccola.

Perché una coppia dovrebbe affidarsi a lei e non gestire il proprio matrimonio in autonomia?

Le coppie che mi contattano solitamente lo fanno perché hanno davvero bisogno della consulenza e dell’aiuto di una wedding planner. È molto raro che una coppia prenda contatto con me chiedendomi di spiegare in che modo la mia presenza può essere utile.

La wedding planner è utile, e in certi casi indispensabile, quando si è disorganizzati, quando non si ha tempo di organizzare un matrimonio (l’organizzazione di un matrimonio richiede più o meno 300 ore di lavoro, questo equivale a 30 sabati passati a lavorare per delle coppie che in settimana sono occupate con i loro mestieri rispettivi).

Nel mio specifico caso, però, divento indispensabile per molte persone a causa della lingua: ho, per esempio, clienti australiani che vengono a sposarsi in Francia e senza il mio aiuto per loro sarebbe abbastanza complicato riuscire a comunicare. La stessa cosa succede nel caso di coppie francesi che vogliono sposarsi in Italia, e così via.

Un altro punto a favore della wedding planner è che conosce bene i fornitori ed è sicuramente un fattore da non trascurare: il buono svolgimento della giornata è un lavoro di gruppo e se un fornitore non svolge correttamente il suo lavoro, il tutto può rapidamente diventare una catastrofe.

L’ultimo punto, e forse il più importante, è che la wedding planner è presente il giorno del matrimonio e si occupa di tutto quello che normalmente è richiesto ai testimoni di fare: accogliere i fornitori al mattino, dirigerli, fare in modo che tutto sia come vogliono gli sposi, mettere i nomi a tavola, accogliere gli invitati, gestire gli imprevisti, ecc.

Ci tengo ad aggiungere, per le coppie che ci leggono, che non tutti sono fatti per avere una wedding planner. Se siete una coppia che fa fatica a fidarsi di altre persone, oppure avete tanto tempo libero o non riuscite a delegare, non è il caso di prendere una wedding planner perché non sarete mai tranquilli e nemmeno lei. La fiducia tra coppia e wedding planner è molto importante per entrambe le parti.

Tre aggettivi per definire il suo lavoro?

È difficile scegliere tre aggettivi sapendo che ogni matrimonio è unico e che io lavoro sempre con fornitori diversi che variano a dipendenza dello stile, dei desideri e del budget delle coppie.

E ancora più difficile è descrivere il mio lavoro con tre aggettivi. Se dovessi fare un raggruppamento del perché le coppie mi contattano, metterei al primo posto la creatività dei miei matrimoni, subito dopo l’eleganza e per finire l’importanza che do ai dettagli.

Di che nazionalità sono i suoi clienti?

Americani, inglesi, irlandesi, australiani, francesi, Svizzeri, lituani, russi, canadesi, belga, brasiliani. Un po’ di tutto insomma.

Nell’organizzazione di un matrimonio qual è il dettaglio più importante?

Il matrimonio è composto da tanti piccoli dettagli e tutti sono importanti. Difficile se non impossibile sceglierne uno. Ma sicuramente fare tutto con eleganza è molto importante per me.

Di solito sono le donne che ci tengono al giorno del fatidico si mentre gli uomini sono un po’ più recalcitranti. Secondo Lei cosa è importante nel giorno del matrimonio per un uomo?

Gli uomini sono spesso quelli più commossi il giorno del matrimonio. Tanti non lo fanno vedere durante l’organizzazione ma poi il giorno stesso sono davvero emozionati. Ma devo dire che ultimamente molto uomini si investono sempre di più e vogliono davvero far parte dell’organizzazione.

La richiesta più bizzarra che ha ricevuto?

Fare una torta nazionale con delle formule di fisica e chimica come decorazione. Lo sposo essendo appassionato di questi due argomenti.

Mi dica i tre matrimoni più bizzarri che ha organizzato?

Non ho mai organizzato matrimoni che posso definire bizzarri. Il matrimonio più originale è stato un matrimonio indiano e americano. La sposa essendo americana e lo sposo indiano hanno fatto una cerimonia indiana con tanto di ghirlande di fiori e sari. Ho dovuto collaborare con le numerose zie presenti per creare la maggior parte della decorazione floreale. Una giornata stancante ma indimenticabile.

Location… ci sono Ville, Ristoranti in Lombardia che ha utilizzato per i suoi matrimoni?

Certamente. Abbiamo per esempio il Mulino dell’Olio, fantastica location per un matrimonio country-chic. Oppure la villa Corte de Lago sul lago di Como per eventi di classe e lusso. O ancora la Villa Rocca Borromeo ad Angera, sontuosa villa con un’imperdibile vista sulle Isole Borromee.

Tag:

Leggi anche:

  • La banda di Moretti vuole cucirsi addosso il derby

    openjobmetis-cavaliero Dopo la vittoria in coppa l’Openjobmetis riparte dal campionato di serie A e lo fa con la sfida delle sfide. Al PalA2A arriva nientemeno che Cantù, per quello che si preannuncia un derby infuocato. A Masnago dalle ore 20.30, con diretta tv su Milanow, la squadra di coach Moretti ospiterà
  • A Buguggiate arriva la corsa benefica dei Babbi Natale

    babbi-natale-buguggiate . A questi due enti sarà infatti devoluto il ricavato dell’iniziativa. «Questa corsa è nata con il preciso scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza», raccontano gli organizzatori. «Negli anni abbiamo potuto dare il nostro contributo a realtà significative che operano sul
  • L’Hockey Varese ha presentato il progetto Inspire

    hockey-varese-progetto-inspire L’Hockey Club Varese 1977 ha presentato, questa mattina in Comune a Varese, l’edizione 2016/2017 del PROGETTO INSPIRE realizzato in collaborazione con SOS Villaggi dei Bambini Morosolo e, da quest’anno, anche con NIL – Nucleo di Inserimento Lavorativo Ambito Territoriale
  • Università dell’Insubria sempre più sportiva: brillano le atlete del mezzofondo

    oggioni_spagnoli   La gara si è svolta in Trentino Alto Adige, nel parco Segantini del Lido di Levico Terme (TN): Silvia Oggioni ha completato il percorso di 7 km nel tempo di 25:11 precedendo di cinque secondi la seconda. Da segnalare anche l’ottima prestazione di altri due studenti-atleti