Varese, manifesti abusivi coprono quelli di Galimberti

Il candidato sindaco di centrosinistra si scaglia contro Fratelli d'Italia e Lega Nord

18 maggio 2016
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belforte

“La scorsa notte alcuni partiti che sostengono Paolo Orrigoni, e in particolare Fratelli d’Italia e Lega Nord, sono passati in molte zone di
Varese a coprire i nostri manifesti elettorali con dei cartelloni abusivi.
In più, senza nessun ritegno, queste persone ci hanno pure messo la faccia visto che i manifesti che coprono alcuni dei nostri sono di due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia: Clerici e Cosentino”.

Così Davide Galimberti, candidato sindaco a Varese, che questa mattina ha denunciato l’esteso attacco subito durante la scorsa notte sugli spazi dove vengono affissi i manifesti elettorali. Sui tabelloni elettorali presenti in città, infatti, ad ogni forza politica viene assegnato un preciso spazio di affissione.

“Questa mattina ho presentato tre esposti al Prefetto ed al Comune con cui ho denunciato l’accaduto e soprattutto ho chiesto di conoscere i costi che il Comune e quindi tutti i varesini saranno costretti a sostenere a causa di questo atto di inciviltà e il numero di agenti della polizia Locale impiegati per accertare le violazioni: tutte risorse che si sarebbero potute impiegare meglio per presidiare il territorio”.

“Spero che il Comune, entro i termini di legge e comunque prima delle elezioni, vada a chiedere i soldi delle sanzioni e delle spese comunali che dovrà sostenere per ripristinare la legalità. Ritengo inaccettabile quanto accaduto e ancor più grave perché a commettere atti illeciti è stato chi si candida ad amministrare un comune mentre dovrebbe essere il primo garante del rispetto delle regole. Non mi stupisce affatto che persone così, in questi anni, non siano state in grado di amministrare Varese e abbiano fatto perdere innumerevoli occasioni alla città. Questo gesto dimostra anche il disprezzo per quello che ci chiedono i cittadini in un periodo di crisi economica, ovvero di contenere le spese elettorali: i manifesti costano e costerà alle casse comunali ripulire i tabelloni.

Ci auguriamo almeno che il Comune provvederà a far pagare le multe che si vedranno recapitare dopo i nostri esposti che abbiamo già predisposto. I miei manifesti sono stati affissi da due volontari che hanno deciso di aiutarmi.
Quanto compiuto stanotte è un gesto di grave disprezzo del lavoro degli altri oltre che di inciviltà”.

Ma Galimberti incalza sul rispetto delle regole sollevando anche la questione del gazebo permanete di Fratelli d’Italia: “Il partito che sostiene Orrigoni, in violazione del noto principio della rotazione e delle norme edilizie, ha istallato un gazebo permanente in via Del Cairo.
Auspichiamo che il comune intervenga prontamente altrimenti sarebbe difficile giustificare come mai, normalmente, un esercente commerciale o un bar, per avere l’autorizzazione per una analoga istallazione, deve attendere molto tempo, presentare pratiche edilizie e molte altre richieste. Mi auguro che nei prossimi giorni il Comune vigili adeguatamente sul corretto andamento della campagna elettorale e auspico che da oggi in poi tutte le forze politiche si mostrino più responsabili e non commettano più atti che violano le regole per evitare al comune di spendere risorse, energie e uomini per vigilare su fatti come questi che non dovrebbero certo essere una priorità”.

“Quanto accaduto – conclude Galimberti – è il manifesto di una coalizione che promette più sicurezza per Varese ma che in questi 23 anni non è mai stata in grado di garantirla ai cittadini. È inaccettabile che chi parla tanto di sicurezza sia il primo a violare regole e leggi. Oggi abbiamo assistito ad un evidente segnale di paura. Spero che qualcuno si dissoci e dichiari chiaramente che non intende avere nella propria coalizione candidati che violano le regole e le leggi”.

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