Varese, la ricetta del Pd per la mobilità: “Puntare sullo sharing”

Affollato incontro al Twiggy con Galimberti, Civati e l'assessore milanese Pierfrancesco Maran

18 aprile 2016
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civati galimberti maran

Idee chiare e concrete, anche perché il vicino modello di Milano fa capire come le trasformazioni su un ambito particolarmente delicato come la mobilità possano venire persino in un breve periodo di tempo.

Il capolista del Partito democratico Andrea Civati ha lanciato su questa tematica la propria campagna elettorale, con un incontro che si è tenuto lunedì sera al Twiggy fianco a fianco col candidato sindaco Davide Galimberti e con l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano Pierfrancesco Maran.
Dopo una battuta polemica su Maroni come possibile capolista della Lega (“Io ho trent’anni, non ho mai fatto il governatore o il ministro, ma garantisco il mio impegno più assoluto per Varese”), Civati ha citato l’ingresso dell’autostrada in centro come “principale esempio di una mobilità da incubo”, proponendo “il rafforzamento dello sharing, sia per quanto riguarda le biciclette che per le stesse auto, come prima soluzione per arginare il flusso di veicoli privati verso il cuore di Varese”. Al tempo stesso, “ogni buona idea in ambito di mobilità va comunicata con la dovuta attenzione: lo sharing esiste già, eppure gli utenti sono pochissimi proprio perché manca il messaggio” sottolinea il consigliere comunale, facendo notare come certe politiche “grazie ai fondi europei puntualmente ignorati dall’amministrazione varesina potrebbero essere praticamente a costo zero”. Citando infine l’esempio della pedonalizzazione di piazza Giovine Italia, di cui è stato promotore, il giovane esponente del Pd ha fatto capire come “se non cambi la mobilità, non cambi la città: quell’esempio è la dimostrazione di come, con piccoli aggiustamenti, interi comparti possano rinascere”.

L’assessore Maran, di pochi anni più anziano, ha portato gli esempi della grande metropoli milanese “dove, grazie all’introduzione dell’area C che all’inizio aveva attratto forti contestazioni, il traffico veicolare in centro è diminuito del 30% e con esso gli incidenti, mentre i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici si sono abbassati notevolmente”. A fianco delle grandi novità, come questa o le linee di metropolitana M4 e M5 in dirittura d’arrivo, Maran evidenzia “la necessità, un passo dopo l’altro, di stimolare la riflessione collettiva per cambiare le abitudini dei cittadini. La politica può fare tanto, ma senza un cambiamento di mentalità non va da nessuna parte: a Milano, per quanto riguarda l’uso dell’auto privata, ci stiamo riuscendo”.

Infine, il candidato sindaco del centrosinistra Davide Galimberti ha portato proprio Milano come “dimostrazione di una politica vincente in grado di incidere molto su una città in un periodo relativamente breve. A Varese c’è tanto da fare per la mobilità, tenendo presente che una grandissima novità come la ferrovia Arcisate-Stabio imporrà sensibili cambiamenti per i quali non possiamo rimanere fermi su noi stessi o, peggio ancora, farci trovare impreparati”.

 

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