Renzi a Varese “bacchetta” i leghisti: “Sulle poltrone romane si trovano bene. Per questo non vogliono ridurle”. VIDEO

Il premier interviene in un Cinema Vela stracolmo. E lancia la corsa a Palazzo Estense di Galimberti

31 maggio 2016
Guarda anche: Elezioni comunali 2016PoliticaVarese
FB_IMG_1464645224111

Il premier Matteo Renzi è venuto ieri sera al Cinema Vela per sostenere la corsa a sindaco di Davide Galimberti. I cittadini varesini hanno risposto in massa, riempiendo il cinema. 

“Vedersi accostati ad una forza politica che in 23 anni non ha fatto nulla è uno schiaffo morale per ogni varesino. Non siete più credibili per proporre lo stesso programma. Lasciate la poltrona di sindaco a chi vuole rendere protagonisti tutti i varesini. La cosa che è piaciuta di più è il nuovo dialogo cui abbiamo dato il via nel tour dei quartieri, di ascolto dei cittadini e di interlocuzione” sono state le parole di Galimberti.

“Avete ascoltato il prossimo sindaco di Varese – ha esordito il premier – fare il sindaco è un’esperienza che ti cambia la vita. Non è il primo cittadino, è l’ultimo cittadino.

L’ho capito quando un vecchietto, da sindaco, una volta mi ha detto ‘Oh nanni, ricordati che tu sei quello che deve spegnere la luce la sera’. Questo mi ha fatto capire che fare il sindaco significa essere come il padre di una comunità”.

E quindi ha parlato di come si intende amministrare una città: “C’è chi ha una visione aziendalistica, e chi invece crede che siamo una comunità.

Io sono per la seconda. Fare il sindaco è credere che la politica sia un valore”.

Quindi ha parlato della riforma costituzionale: “Una gigantesca battaglia per ridurre il numero dei politici. Vedremo chi è veramente casta, dimostreremo che la casta sono loro. Trasformeremo l’Italia in un Paese dove si può vincere o perdere, ma sarà semplificato. E dobbiamo rottamare l’inciucio”.

Una battaglia quindi per rendere il Paese più governabile. E soprattutto elevare la politica.

“Ridurre i politici per alzare il livello della politica”.

Quindi si concentra sulla Lega.

“Al capolista della Lega a queste elezioni dico: Ofelè, fa el to mesté, fanne uno alla volta”. Un messaggio a Roberto Maroni, presidente della Regione, che si candida alle comunali.

E quindi tornando alla riforma costituzionale: “Lancio un appello agli elettori della Lega, non ai parlamentari, perché i parlamentari urlavano Roma Ladrona e poi si sono trovati bene a Roma. Mentre gli elettori leghisti hanno ancora quella purezza di chi vuole cambiare le cose e abbattere i costi. Se riduciamo i parlamentari, tagliamo i costi. E i loro parlamentari non vogliono votare il referendum, perché vuol dire che ogni tre poltrone ne salta una”.

Quindi una battuta: “E loro, noi umanamente li capiamo, devono sistemarsi”.

E infine un richiamo all’importanza di Varese: “L’Italia ha bisogno di Varese. Della laboriosità di questa terra”.

Tag:

Leggi anche:

  • La SC Binda riparte ancora più forte

    Ieri sera presso la sede di Sant’Ambrogio della Società Ciclistica Alfredo Binda si è tenuta un’importante riunione dei soci. All’ordine del giorno, oltre le consuete procedure amministrative di approvazione di bilancio di esercizio della scorsa stagione e presentazione del
  • 16° Giornata Nazionale del Sollievo in Hospice tra sport e musica

    In occasione della sedicesima Giornata Nazionale del Sollievo l’Associazione Accanto onlus – Amici dell’Hospice S. Martino – in collaborazione con l’Hospice San Martino, il Gruppo Paxme (Gruppo Paritetico di Cooperative Sociali) e la Cooperativa Sociale Arca, organizza un
  • Hayden non ce l’ha fatta, il pilota è deceduto nel pomeriggio

    E’ di pochi minuti fa la notizia della morte di Nicky Hayden, il pilota 36enne di superbike rimasto vittima di un incidente in bici qualche giorno fa a Misano Adriatico. Apparso subito in condizioni disperate, con danni cerebrali al cervello e ai polmoni, lo statunitense ha lottato fino ad
  • Varese weekend nero: finale playoff persa e dimissioni del presidente

    Il Varese chiude la stagione senza festa e senza sorrisi. L’ultima partita dell’anno, ovvero la finale playoff di Serie D, finisce con la vittoria del Gozzano che passa al “Franco Ossola” 2-0 grazie ai gol di Gulin e Segato. Buon primo tempo per i biancorossi, ma ripresa da dimenticare