Forza Nuova: i candidati di Cadegliano e Cremenaga firmano il Patto per la Famiglia Naturale

Impegno dei due aspiranti alla carica di primo cittadino

17 maggio 2016
Guarda anche: Elezioni comunali 2016Luinese
patto

Nella mattinata di domenica 15 maggio Antonella Bottarelli e Federico Russo, esponenti forzanovisti nonché candidati allo scranno di primo
cittadino rispettivamente a Cadegliano Viconago e Cremenaga, hanno sottoscritto il Patto per la Famiglia Naturale redatto dalla Onlus Pro
Vita.

Essi dichiarano congiuntamente:  “Riteniamo che nel panorama politico nazionale il nostro Movimento sia la formazione più
concretamente impegnata a difesa della vita fin dal concepimento, della famiglia tradizionale, dei diritti dei bambini e delle madri a non dover
rinunciare alla propria vocazione alla maternità. Riscontrando da tempo una concreta sintonia con l’agire della Onlus Pro Vita non abbiamo avuto
nessuna remora a sottoscrivere tale impegno.
Qualora, nei rispettivi comuni ove ci siamo presentati, dovessimo godere della fiducia degli elettori ci
impegniamo nello specifico a:

-realizzare un sistema di assistenza e previdenza sociale che abbia come centro naturale la famiglia;

– preservare e promuovere il diritto, costituzionalmente garantito, dei genitori ad educare i propri figli con la più netta opposizione ad ogni tipo di
propaganda “gender” o lgbt;

-istituire una commissione permanente che vagli i progetti didattici e i libri di testo che si vogliono introdurre nelle scuole affinchè non diffondano la suddetta ideologia, e non promuovano le più diverse pratiche sessuali, in particolare presso bambini e adolescenti la cui capacità critica è ancora in fase di costruzione;

-istituire uno sportello d’ascolto che raccolga e dia seguito alle eventuali denunce di genitori che si sentissero scavalcati dalle scuole nel loro insostituibile
ruolo educativo, soprattutto sui temi che riguardano la sessualità, l’affettività e la famiglia;

-introdurre, potenziare e moltiplicare le iniziative di sostegno economico a favore della famiglia;

– contrastare a livello culturale e giuridico il riconoscimento pubblico di unioni gay, aderire a iniziative referendarie, legislative, regolamentari o politiche
volte a promuovere, difendere o ripristinare la famiglia naturale come unico recipiente di benefici sociali e giuridici, votare contro tutte le
iniziative in contrasto o incompatibili con le suddette politiche.

Lanciamo una sfida a tutta quella galassia partitica che proprio in concomitanza dell’approvazione della legge Cirinnà si è cimentata in plateali quanto
pomposi atti di contrarietà: quanti politici nazionali quanto locali, amministratori, consiglieri, candidati sono disposti a mettere in calce il
proprio impegno a favore della famiglia e della tradizione? Noi lo abbiamo fatto!”.

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