Capotreno aggredito. “Il suo primo pensiero ai colleghi”

Il segretario del Pd lombardo Alfieri in visita al Niguarda dal dipendente delle Ferrovie ferito, a cui ha portato anche la solidarietà di Renzi

12 giugno 2015
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Niguarda

Il primo pensiero del capotreno aggredito ieri sera da un gruppo di sudamericani con machete è stato nei confronti dei suoi colleghi. In modo che possano lavorare in sicurezza. Questo quanto riferisce il segretario del Pd lombardo e consigliere regionale Alessandro Alfieri, che si è recato in ospedale per un visita. 

“Ho appena portato i saluti di tutto il Partito democratico e del segretario Renzi ed espresso vicinanza e solidarietà al capotreno aggredito ieri sera a Milano. Mi ha fatto piacere vedere Carlo vigile e con tanto voglia di lottare e reagire. Mi ha colpito molto che il suo primo pensiero sia stato per i colleghi con la richiesta di metterli nelle condizioni migliori per lavorare in tutta sicurezza nelle fasce serali” ha dichiarato Alfieri subito dopo la visita al capotreno aggredito brutalmente questa notte e operato d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano.

“Non è il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni – aggiunge – è, invece, il momento delle risposte. Per noi è un imperativo garantire sicurezza agli operatori e ai viaggiatori, soprattutto nelle ore più delicate come quelle notturne. Maroni e Trenord hanno la responsabilità di mettere in campo misure realistiche ed efficaci per garantire la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora a bordo dei treni lombardi”.

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