Valcuvia: operazione antibracconaggio, sequestrati uccelli e armi

Denuncia e ingenti multe per due cacciatori di frodo

30 settembre 2016
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Polizia provinciale

É sempre alta l’attenzione della Faunistica della Polizia provinciale nei confronti del bracconaggio.

Proprio l’altro giorno, infatti, gli agenti del Servizio Faunistico della  Polizia Provinciale hanno portato a termine una efficace azione di repressione
del fenomeno, in questo caso riguardante all’avifauna migratoria.

Dopo un appostamento durato alcune ore in una zona di campagna della Valcuvia, gli agenti hanno accertato l’attività illecita svolta da due bracconieri, che hanno abusivamente abbattuto con alcuni fucili ben 64 uccelli selvatici in migrazione appartenenti alle specie Tordo bottaccio e Merlo. Uno dei due bracconieri inoltre portava abusivamente l’arma da fuoco pur essendo sprovvisto di licenza di porto d’armi. Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro di 64 uccelli, di 4 fucili e a elevare due sanzioni amministrative di alcune migliaia di euro, nonché a denunciare i cacciatori di frodo all’autorità giudiziaria per furto venatorio, omessa custodia e porto abusivo di arma.

«Ringrazio gli agenti della Polizia faunistica provinciale per questa ennesima brillante operazione che conferma il loro impegno, la loro passione, la loro professionalità – ha dichiarato il consigliere provinciale incaricato alla Sicurezza Fabrizio Mirabelli – Nonostante Regione Lombardia abbia preso in carico solo metà degli agenti che, prima, erano in forza alla Provincia di Varese e che il territorio da controllare sia rimasto identico a prima, la Polizia faunistica continua a distinguersi per gli ottimi risultati conseguiti a difesa del patrimonio ittico- venatorio della nostra Provincia e della sicurezza della popolazione. Tutto questo nonostante Regione Lombardia non abbia a oggi ancora stanziato le risorse necessarie per le ore straordinarie e la necessaria turnazione che devono fare gli agenti».

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