Profughi a Pero: “Pronti alle barricate”

La Lega Nord contesta le politiche sull'immigrazione del governo Renzi

20 aprile 2016
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Profughi

“Siamo pronti alle barricate per evitare l’arrivo di 500 clandestini a Pero”. E’ perentorio il tono con cui si esprime il Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) alla notizia dell’arrivo dei 500 profughi al Falcon Residence in via degli Orti a Pero, nell’hinterland a nord di Milano.

“Inviare 500 richiedenti asilo in una cittadina di 11 mila abitanti – attacca Cecchetti – è un gesto folle, soprattutto perché queste persone saranno libere di muoversi come vogliono per la città senza che nessuno li controlli. Per non parlare poi dei costi: fino al 31 dicembre verranno spesi circa 4 milioni e mezzo di euro per mantenere gente che, per la stragrande maggioranza dei casi, non ha diritto a restare sul nostro territorio. Questi fondi potrebbero essere destinati ai cittadini di Pero in difficoltà o per sostenere imprese e lavoro, e non buttati in questo modo.

“Proprio in questi giorni – continua Cecchetti – da più parti viene lanciato l’allarme sul rischio di infiltrazioni di terroristi tra le migliaia di persone che sbarcano sulle nostre coste e non tenere conto di questo pericolo è da irresponsabili. Inoltre sappiamo bene il business che ruota intorno ai migranti, un giro di soldi spaventoso che sta arricchendo le cooperative che gestiscono queste situazioni. Insomma, ovunque la si guardi la politica migratoria del governo Renzi è uno scandalo e fa acqua da tutte le parti.
Come nelle scorse settimane per il caso dei richiedenti asilo sistemati nell’area Expo – conclude Cecchetti –  la Lega Nord è pronta alle barricate. Si ricordano dei nostri territori solo per inviarci migliaia di clandestini e soffocarci di tasse: è ora di dire basta, i cittadini sono con noi”.

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