Lombardia: approvata nuova legge su salute mentale e veterinaria

Via libera alla proposta del consigliere Angelo Capelli. Ira del M5S con Paola Macchi

22 giugno 2016
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Via libera in Consiglio regionale con 42 voti favorevoli e 31 contrari al provvedimento sociosanitario che aggiorna gli articoli che riguardano l’area della Salute Mentale e quelli della Sanità Pubblica Veterinaria e costituiscono il provvedimento legislativo n°228bis, di cui è relatore Angelo Capelli (NCD). Per quanto concerne l’area della salute mentale, la legge conferisce alla nuove Aziende Socio Sanitarie Territoriali tutti i servizi e le competenze che erano prima ripartite tra Aziende Ospedaliere e ASL, riconosce l’autismo come patologia emergente introducendo specifiche misure di sostegno per chi ne è affetto, prevede percorsi specifici di cura e prevenzione anche per le ludopatie e le dipendenze e accorpa in un unico coordinamento la psichiatria, la psicologia, la neuropsichiatria infantile, la disabilità adulta e le dipendenze comportamentali.

Prevista anche l’istituzione del Tavolo per la Salute mentale che riconosce la partecipazione di soggetti istituzionali, operatori e rappresentanti delle associazioni di familiari, del terzo settore, di enti universitari e di ricerca scientifica e delle maggiori organizzazioni sindacali, con compiti di monitoraggio e indirizzo.
“L’istituzione del dipartimento integrato per la neuropsichiatria infantile –ha detto il relatore Angelo Capelli- garantisce la continuità della presa in cura dei bambini andando incontro alle esigenze degli stessi operatori, mentre anche il settore dell’autismo, per il quale in passato si era fatto ben poco, potrà contare su misure e azioni concrete che hanno nella presa in carico del paziente motivo di supporto e sostegno significativo per le rispettive famiglie. Auspico che ora anche la Giunta accompagni il lavoro del Consiglio nel completamento dell’intera riforma della sanità lombarda per quanto concerne i suoi contenuti principali –ha concluso Capelli-: in Commissione nelle prossime settimane ci dedicheremo ai capitoli che interessano il ruolo delle farmacie, i rapporti con le Università, la cura del diabete, le malattie rare e i servizi necrofori”

Gli articoli che riguardano la Sanità Pubblica Veterinaria definiscono un modello organizzativo del settore particolarmente flessibile che riconosce le specificità territoriali e valorizza soprattutto le aree a maggiore vocazione zootecnica. Rispetto al testo uscito dalla Commissione, che attribuiva ampia discrezionalità agli atti e ai regolamenti di competenza della Giunta regionale, anche su sollecitazione dei gruppi di minoranza, sono stati reintrodotti direttamente nella legge alcuni aspetti normativi e azioni specifiche a tutela degli animali randagi e sanzioni fino a 900 euro per chi abbandona gli animali. I rifugi dovranno inoltre essere aperti al pubblico per almeno 4 giorni alla settimana compresi il sabato e la domenica per un minimo di quattro ore al giorno, con l’obiettivo di favorire la ricollocazione degli animali presso nuovi proprietari. Alle ATS spetteranno le funzioni legate agli interventi di pronto soccorso di cani e gatti in libertà ritrovati feriti o gravemente malati. La Giunta regionale dovrà infine predisporre una relazione triennale sul settore del randagismo, sulla situazione delle strutture di ricovero e sugli interventi effettuati.
“Uno step fondamentale verso il completamento della Riforma del sistema sanitario – ha spiegato il Presidente della Commissione Sanità Fabio Rolfi (Lega Nord) -. Ora gli operatori dell’intero comparto veterinario potranno contare finalmente su finanziamenti certi e risorse vincolate. Anche la “pet-terapy” ha ottenuto un suo riconoscimento e un inquadramento legislativo chiaro e definito. Particolare importanza va data infine alla scelta di dedicare un capo specifico della norma sull’autismo, con accento alla diagnosi precoce, al potenziamento dei servizi di abilitazione e riabilitazione sul territorio in modo uniforme. Queste norme – ha concluso Rolfi – dovranno migliorare ulteriormente la qualità delle cure in Lombardia”.

Approvati anche sei ordini del giorno, il primo dei quali, presentato da Dario Violi (M5Stelle) impegna la Giunta regionale a porre in essere strumenti idonei affinchè si possa istituire la figura dello psicologo in tutti gli Istituti Comprensivi della Regione: altri due ordini del giorno presentati da Lara Magoni (Lista Maroni) sollecitano nei regolamenti attuativi azioni a tutela delle condizioni di vita degli animali d’affezione e la necessità di definire con ANCI le modalità per garantire il libero accesso agli animali d’affezione in tutte le aree pubbliche e sui mezzi di trasporto pubblici. Le modalità di gestione dei canili e delle colonie feline sono oggetto dell’ordine del giorno presentato da Antonio Saggese (Lista Maroni), mentre in due distinti documenti Umberto Ambrosoli (Patto Civico) e Mario Barboni (PD) sollecitano finanziamenti adeguati e misure concrete per favorire l’integrazione scolastica e sociale dei bambini con disturbi dello spettro autistico, prevedendo anche specifici percorso di formazione per il personale docente e iniziative concrete di sostegno alle famiglie e alla ricerca.

In sede di dichiarazione di voto, evidenziando il voto contrario del suo gruppo, Umberto Ambrosoli ha lamentato come “la maggioranza ha voluto fare della riforma sociosanitaria uno spezzatino, evidenziando la mancanza di una visione organica e di prospettiva”. Analoga osservazione è stata posta dal capogruppo del PD Enrico Brambilla, che ha evidenziato le difficoltà che si stanno riscontrando sul territorio lombardo nell’attuazione organizzativa della riforma della governance sociosanitaria e il problema politico dell’assenza di un Assessore regionale che si occupi in modo specifico dei temi sanitari: “Molte sono inoltre le criticità di merito di questo provvedimento –ha aggiunto Brambilla- con una evidente carenza sul piano del soddisfacimento dei bisogni che questa legge non affronta e non risolve”.

Voto negativo annunciato anche da Paola Macchi (M5Stelle) che ha lamentato come “si sia in presenza di una legge rappezzata e raffazzonata, frutto di un percorso che ha visto ignorare in Commissione le problematiche del randagismo salvo poi cercare di recuperarle solo in parte con emendamenti presentati all’ultimo momento in Aula senza una analisi e un confronto approfondito”. Fabio Altitonante (Forza Italia) ha rivendicato i meriti del suo gruppo nel presentare emendamenti “che hanno dato indirizzi precisi al tema della salute veterinaria creando una cornice di riferimento chiara: è auspicabile ora –ha concluso Altitonante- che per settori come l’autismo e le dipendenze possano essere reperite ulteriori risorse economiche”. Infine per Fabio Fanetti (Lista Maroni) “questa legge mette un altro importante tassello per migliorare la sanità lombarda, rendendola più attrezzata a rispondere alle nuove esigenze dei cittadini lombardi”.

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