Condenser, il Comune di Ispra: “Portare avanti l’area produttiva”

Il sindaco De Santis si dice favorevole al mantenimento dell'insediamento industriale anche se la storica azienda chiuderà in estate

14 gennaio 2016
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elettrodomestici

La situazione della Condenser, ma soprattutto dei suoi lavoratori, è in cima alle priorità dell’agenda amministrativa del Comune di Ispra.
“Oggi siamo stati in Regione – ha dichiarato il Sindaco Melissa De Santis – e martedì 19 gennaio parteciperò insieme alla parte sindacale e ai referenti dello Ster a un incontro organizzato a Villa Recalcati dalla Provincia di Varese. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione sui possibili strumenti e sulle strategie da attuare per tutelare la posizione dei lavoratori, per valutare l’opportunità di azioni di riqualificazione professionale, ricollocamento o accompagnamento alla pensione per chi ne è prossimo”
L’incontro odierno in Commissione Ambiente è stata invece l’occasione per approfondire alcuni aspetti legati alle ricadute ambientali dell’attività di Condenser:
“Siamo soddisfatti dell’incontro organizzato dal Consigliere Luca Marsico, che ringraziamo – ha dichiarato il consigliere comunale Renzo Agostini – perché l’azienda ha, da un lato confermato i dati conformi a quanto prescritto dall’autorizzazione ambientale in nostro possesso e che ci vengono periodicamente trasmessi da Provincia e da Arpa, e dall’altro ha presentato un cronoprogramma degli interventi che farà nei prossimi mesi per la messa in sicurezza dell’impianto”.
A questo punto auspico – dichiara il Sindaco – che l’area produttiva possa continuare a dare opportunità di lavoro, se non con Condenser, anche con altre attività compatibili con il sito, in grado di ospitarne anche più di una. Come amministrazione ribadiamo la nostra disponibilità anche nei confronti dell’azienda per cercare nuove eventuali opportunità.
“Il Comune – conclude l’assessore ai Servizi sociali Angelo Granata – è un punto di riferimento per tutte le situazioni di disagio, quindi anche i cittadini coinvolti dalla crisi Condenser possono rivolgersi a noi per valutare altri eventuali percorsi possibili”.

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