Un AperAttivo per parlare del carcere

Lo organizzano i Giovani democratici di Varese per venerdì 27 novembre

25 novembre 2015
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I Giovani Democratici di Varese daranno il via, venerdì 27 novembre alle ore 18.30 presso il Cafè La Cupola, al primo “AperAttivo”, un nuovo modo di concepire l’aperitivo, come un occasione sia per divertirsi e sia per confrontarsi su tematiche attuali insieme agli esperti che saranno invitati volta per volta.
Questo primo incontro sarà incentrato sulle carceri italiane, un tema alquanto delicato per il nostro paese e che tanto ha fatto discutere nei mesi passati dopo la multa di 220 milioni di euro inflitta all’Italia dall’Unione Europea, a causa della situazione “disumana” di alcuni nostri istituti di pena.
L’obiettivo della serata sarà trarre dalla discussione argomenti che possano dar vita ad un dibattito politico più informato e consapevole, che possa analizzare la situazione del carcerato non solo come colpevole da punire e quindi reietto, ma anche come persona da rieducare e reinserire nella società. Per fare ciò, quale sistema si deve adottare?
Per cercare di rispondere a questa domanda interverranno: l’avvocato Paolo Bossi, una delle figure forensi più in vista della città di Varese nonché responsabile giustizia del PD provinciale, il comandante della Polizia Penitenziaria del carcere di Varese Alessandro Croci, e infine, Sara Arrigoni, volontaria presso l’associazione LiberaMente.
Il dibattito sarà moderato da Marco Regazzoni, collaboratore della Prealpina.

I Giovani Democratici di Varese daranno il via, venerdì 27 novembre alle ore 18.30 presso il Cafè La Cupola, al primo “AperAttivo”, un nuovo modo di concepire l’aperitivo, come un occasione sia per divertirsi e sia per confrontarsi su tematiche attuali insieme agli esperti che saranno invitati volta per volta.
Questo primo incontro sarà incentrato sulle carceri italiane, un tema alquanto delicato per il nostro paese e che tanto ha fatto discutere nei mesi passati dopo la multa di 220 milioni di euro inflitta all’Italia dall’Unione Europea, a causa della situazione “disumana” di alcuni nostri istituti di pena.
L’obiettivo della serata sarà trarre dalla discussione argomenti che possano dar vita ad un dibattito politico più informato e consapevole, che possa analizzare la situazione del carcerato non solo come colpevole da punire e quindi reietto, ma anche come persona da rieducare e reinserire nella società. Per fare ciò, quale sistema si deve adottare?
Per cercare di rispondere a questa domanda interverranno: l’avvocato Paolo Bossi, una delle figure forensi più in vista della città di Varese nonché responsabile giustizia del PD provinciale, il comandante della Polizia Penitenziaria del carcere di Varese Alessandro Croci, e infine, Sara Arrigoni, volontaria presso l’associazione LiberaMente.
Il dibattito sarà moderato da Marco Regazzoni, collaboratore della Prealpina.

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