Cattaneo (Ncd): “Il carcere varesino va ristrutturato”. FOTO

Su 78 detenuti, il 40% è composto da stranieri

05 maggio 2016
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La città vuole avere un proprio carcere e le condizioni della struttura devono garantire dignità ai detenuti e spazi adeguati al reinserimento sociale: il Ministero della Giustizia si pronunci in tempi brevi sul da farsi. E’ questo il messaggio che il Consiglio regionale della Lombardia ha voluto esprimere con la seconda visita di questa legislatura (la prima risale al giugno 2013) alla casa circondariale di Varese. 

A guidare la delegazione del parlamento lombardo il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, e il Presidente della Commissione speciale Carceri, Fabio Fanetti. Presenti anche i Consiglieri Michele Busi (Patto Civico) e Paola Macchi (M5S), il sindaco di Varese Attilio Fontana, Paola Lattuada dell’Ats Insubria e Callisto Bravi, direttore generale dell’Asst Sette Laghi.

“La nostra istituzione è interessata a conoscere le condizioni dei detenuti nelle carceri lombarde – ha detto il Presidente Cattaneo – Questi spazi non devono essere buchi neri, ma luoghi dove il fatto di scontare la giusta pena si accompagni a processi di formazione in vista del reinserimento. Il Consiglio regionale è molto attento a questi aspetti e lo ha dimostrato promuovendo presso Expo il musical dei detenuti di Opera. Quanto a Varese è urgente uscire dal limbo: il Ministero si pronunci in maniera definitiva sul futuro della struttura, in queste condizioni non si può andare avanti”. La questione del carcere di Varese finirà presto all’attenzione del Consiglio regionale. La Commissione speciale portera’ infatti in Aula una Risoluzione con la quale si chiederà al Ministero Di Grazia e Giustizia di intervenire. Di questa struttura fonti dello stesso Governo hanno indicato la ristrutturazione del carcere come strada per risolvere l’annosa criticità del penitenziario varesino. “La città merita una struttura moderna, adeguata, con spazi idonei alle attività di recupero – spiega il Presidente Fanetti – Impossibile pensare a Varese senza questa struttura, anche perché così facendo si metterebbe in discussione anche il Tribunale”.
A Varese attualmente sono presenti 78 detenuti, il 40% sono stranieri.

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