Rivolta contro il pedaggio su Pedemontana. Vincenzi: “Va rinviato”. Licata: “Oltre il danno, la beffa”

Il presidente della Provincia di Varese chiede una mediazione di Regione Lombardia per rimandare l'inizio del pagamento. E il sindaco di Lozza: ''Esenzione per i residenti''

28 agosto 2015
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Gli amministratori del territorio dicono no al pagamento di Pedemontana. L’inizio della tariffazione delle due nuove tratte autostradali porta con sé il timore che queste vengano infatti “abbandonate” dagli automobilisti, che stavano da poco iniziando ad utilizzarle, per tornare alle vecchie strade provinciale, con i relativi problemi di incolonnamenti e disagi per il traffico. 

“Non posso certo essere contento di questa soluzione – commenta il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi – è una brutta notizia per chi usufruisce del nuovo collegamento, una soluzione che giudico molto positiva per risolvere le problematiche del traffico nei nostri paesi.

Questa notizia suscita qualche perplessità. Non vorrei che con l’annuncio del pedaggio tornino a crearsi i vecchi ingorghi nel tratto Gazzada-Lozza. Mentre per quanto riguarda il tratto Cassano-Mozzate non posso non sottolineare come il già utilizzo moderato rischi di trasformarsi in un appesantimento del traffico nelle altre strade”.

Insomma, occorre evitare che gli automobilisti “fuggano” dalla Pedemontana con l’entrate in vigore del pedaggio. “Auspico una mediazione da parte di Regione Lombardia, in modo che si possa ulteriormente rinviare l’inizio della tariffazione. Sono convinto che il governatore Roberto Maroni sia già all’opera in questo senso. Come Provincia purtroppo non abbiamo competenze dirette. Ma mi prenderò l’impegno di portare avanti le istanze dei cittadini”.

E dopo che per anni i paesi vicini ai cantieri hanno sopportato i disagi della realizzazione dell’opera, ora rischiano di subire la beffa di vedere annullati i benefici: ovvero le strade provinciali.

“Credo sia un errore far partire la tariffazione – dice il sindaco di Lozza Giuseppe Licata – in generale, perché la strada non ti collega alla Svizzera, come era stato inizialmente progettato. Ma questa è una mia opinione personale. Per quanto riguarda invece i problemi dei miei concittadini, rischiamo di subire la beffa di vedere tornare il traffico di prima, dopo aver subito per anni i disagi del cantiere. Aspettiamo di vedere cosa succederà dal primo novembre, prima di un giudizio definitivo. In ogni caso, mi riservo la possibilità di chiedere l’esenzione del pedaggio per i residenti a Lozza”.

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