Riforma Sanità, Macchi (M5S): “Portano tutto verso il privato. Impedendoci di discutere”

I Cinquestelle pronti a ''fare le barricate'' contro la riforma sanitaria. ''Si tratta di 19 miliardi di soldi pubblici''

15 luglio 2015
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“Maroni è una contraddizione unica. Ci dà dei formigoniani? Sono dichiarazioni ridicole. Loro per primi hanno sempre detto che la sanità formigoniana ha portato all’eccellenza e che questa riforma è la sua evoluzione. Noi la combatteremo”. 

Paola Macchi, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ribatte alle dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. E spiega perché “questa riforma non guarda alla sanità ma solo alla politica e alla spartizione delle poltrone dei direttori generali”.

“Questa riforma porta alla devoluzione, come dicono loro stessi, del sistema formigoniano in tutti i territori. Sposta tutto sul privato. E lo fanno per tenere insieme una maggioranza spaccata. La riprova è che stanno presentando emendamenti sostitutivi di tutti gli articoli. E addirittura subemendamenti. Tutto deciso tra di loro in maggioranza. Mentre a noi non viene data la possibilità di discutere. Avevamo chiesto di portare la legge in commissione, come dovrebbe avvenire, invece l’hanno portata subito in aula. È la morte della democrazia”.

La gravità della cosa secondo Macchi è data anche e soprattutto dal fatto che la riforma riguarda ben 19 miliardi di euro, “il 75% del bilancio della Regione, soldi pubblici”.

“Oltretutto hanno diviso in due la discussione: adesso stiamo lavorando sulla governance. A settembre arriverà la parte operativa. È stato fatto tutto per motivi politici, perché a fine 2015 scadono le poltrone dei direttori generali e devono dividersele. Mentre per la riforma non siamo partiti dai dati epidemiologici, che sarebbe il giusto iter”.

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