Reddito di cittadinanza, i Cinquestelle: “Quello proposto da Maroni non basta. È come gli 80 euro di Renzi”

Il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle critica la misura che sta uscendo dal tavolo di confronto tra i partiti. ''Esclude troppi lombardi che vivono in difficoltà''

08 ottobre 2015
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“Le misure di sostegno ai cittadini in difficoltà sono un contributo diretto della presenza del Movimento 5 Stelle nelle Istituzioni che ha posto un problema politico trascurato dai partiti e cioè quello delle nuove povertà. Certo le misure sul reddito approvate dalla Giunta sono deboli, spezzettate e rischiano di escludere centinaia di migliaia di lombardi che versano in condizioni di difficoltà: in Lombardia c’è urgenza e necessità di introdurre il reddito di cittadinanza in modo strutturale e che risponda in toto alle difficoltà dei nuclei familiari più deboli”. 

Queste le dichiarazioni di Dario Violi, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia.

“La tutela delle persone in difficoltà deve essere prioritaria in Lombardia; dal Governo arrivano infatti solo tagli e misure frammentarie e elettoralistiche come gli 80 euro di Renzi. Per questo va rinnovato l’impegno al tavolo regionale sul reddito di cittadinanza che fin qui non ha fatto passi avanti. E’ inaccettabile che disoccupati, giovani e cinquantenni senza lavoro e pensionati che non raggiungono la soglia minima siano abbandonati a loro stessi”, conclude Violi.

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