Possibile, il primo bilancio: “Cresciamo senza far rumore”

Soddisfazione da parte dei civatiani varesini per l'avvio delle iniziative politiche e della campagna referendaria

28 agosto 2015
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Già tempo di bilanci, per Possibile, dopo i primi mesi di un’attività politica che punta essenzialmente sulla raccolta firme per indire gli otto referendum contro altrettante decisioni cruciali assunte dal governo Renzi. Ecco, dunque, il pensiero di Giovanni De Rosa, uno degli attivisti varesini della neonata formazione.

Con la fine delle vacanze entra nel vivo, anche nella nostra provincia, la campagna referendaria presentata ai media varesini con la conferenza stampa dei Comitati Possibile della provincia di Varese, giovedì 30 luglio, presso il bar/libreria “La Bagatella” di Varese.
In queste settimane i volontari del Comitato Referendario hanno:
• distribuito i moduli per la raccolta delle firme in ben 56 tra i Comuni più popolosi della nostra provincia, coprendo non meno del 75% della popolazione. In merito precisiamo comunque che ogni cittadino – purché ne abbia i requisiti – può firmare in ogni Comune della provincia a prescindere dalla sua residenza;
• avviato con soddisfazione la raccolta delle firme dal 16 agosto, con “banchetti” nelle piazze o nei mercati di centri grandi e piccoli, quali Castellanza, Cassano Magnago, Olgiate Olona, Bodio Lomnago e Luino;
• programmato “banchetti” e “gazebo”fino al 25 settembre ( ultimo giorno utile per la raccolte delle firme) di cui vi anticipiamo quelli previsti fino a domenica 6 settembre:
– venerdì 28 agosto, a Castellanza, in piazza Mercato;
– sabato 29 agosto, a Cassano Magnago nell’area Feste proLoco, a Legnano in piazza Mercato e a Luino in piazza Garibaldi;
– domenica 30 agosto, a Gallarate al mattino in Piazza della libertà ed alla Schiranna di Varese, ospiti della festa provinciale di VareseNews, “Anche io”, a partire dalle ore 14,00 nell’ambito dell’ incontro con i gruppi Facebook più attivi della provincia;
– lunedì 31 agosto, a Solbiate Olona, nel piazzale del Mercato;
– martedì e mercoledì, 01/02 settembre, a Olgiate Olona, in piazza Mercato;
– giovedì 03 settembre, a Busto Arsizio in piazza Mercato, a Tradate all’ ingresso mercato in via D. Albisetti;
– sabato 05 settembre, a Legnano-Mi in piazza San Mango, a Busto Arsizio in via Milano, a Tradate al mattino in Corso Bernacchi e nel pomeriggio in corso Matteotti ; a Varese nel pomeriggio in corso Matteotti;
– domenica 06 settembre, a Olgiate Olona, in Via Mazzini, a Tradate al mattino in corso Bernacchi, a Varese al mattino in corso Matteotti, a Solbiate Olona al mattino in via Patrioti.
Del programma relativo alle settimane successive, il cui calendario è in via di definizione, vi daremo conto con un nuovo comunicato stampa.
Democrazia, lavoro, scuola e ambiente sono i temi attorno a cui si va convogliando la voglia di ripartire del nostro Paese, a cominciare dai tanti volontari che organizzano, presidiano, informano i cittadini e raccolgono le firme necessarie per fare in modo che si possa votare sulle nostre proposte:
una rete che si estende a tutto il territorio nazionale, da Ragusa ad Aosta e, nella nostra provincia, da Castellanza ( e Legnano-Mi, seguita dal nostro Comitato) a Luino.

Il numero dei volontari e degli eventi realizzati cresce come una foresta, senza far rumore ma cresce, è proprio un “peccato” che i media nazionali (spesso anche quelli locali) non se ne avvedano.
Un noto giornalista nei giorni scorsi scrivendo della scarsa attenzione data dai media ai nostri quesiti referendari, rilevava quanto fosse diffusa e dannosa l’abitudine di “giudicare non i contenuti ma chi li sostiene: schierandosi a favore o contro i contenuti in questione senza entrare nel merito, ma per pura simpatia o antipatia nei confronti del proponente” e aggiungeva che “ probabilmente , è questa (pessima) pratica il maggiore ostacolo che incontra la raccolta delle firme per otto referendum sui cui contenuti potrebbe trovarsi d’accordo una larga fetta dell’opinione pubblica”.
Ci piacerebbe che i media di Varese guardassero alla sostanza delle nostre proposte e a quella foresta di volontari che va crescendo senza far rumore ma velocemente, per dare loro visibilità .
Vi chiediamo solo di informare, di entrare nel merito, di farlo con scrupolo, senza pensare a chi ha scritto e presentato i singoli quesiti, ma al loro contenuto e al fatto oggettivo e rilevante che essi mettono in discussione parti importanti di leggi di riforma che il premier Renzi ha voluto con ostinazione, il Parlamento ha votato invece col mal di pancia e una parte non marginale del paese ha respinto.
Diamo la possibilità ai cittadini di “sapere” informandoli compiutamente e correttamente e poi lasciamo che decidano liberamente . Chissà che non concludano come concludeva il suo articolo quel giornalista già citato : “…ovviamente firmo gli otto referendum. Del resto li firmerei anche se li proponesse Grillo, il Papa o mia zia. Li firmo insomma perché è una cosa giusta”.

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