Ospedale dell’Insubria addio

Le Aziende ospedaliere, allo stato della trattativa, verranno tagliate. Salta quindi l'idea di un Ospedale dell'Insubria

24 luglio 2015
Guarda anche: MilanoSaluteVarese
Lombardiaesponenti

Si tratta ad oltranza per avvicinare le posizioni e presentarsi in Aula, settimana prossima, con un testo condiviso sulla riforma del sistema socio-sanitario. Operazione possibile anche se non certamente facile: in campo i tecnici – in primis il presidente della Terza Commissione il leghista Fabio Rizzi – ma non solo: il presidente Maroni ci ha messo la faccia, non portare a casa il risultato sarebbe fatale.

Per farlo serve il voto compatto delle forze di maggioranza e un atteggiamento “comprensivo” da parte delle opposizioni. La decisione di aprire alla progressività del reddito nella formulazione dei tickets piace al Pd mentre l’aver recuperato risorse importanti per il reddito di cittadinanza ha ammorbidito il M5S: dalle parole però bisogna passare ai fatti e rendere le proposte atti formali. Ma è da Forza Italia che arrivano i maggiori problemi per il governatore. Il lavoro è frenetico e il punto di mediazione sarà trovato sugli azzonamenti: si sta andando verso la conferma delle otto Ats e la realizzazione delle sole Asst. E le Ao? Tagliate, compresso l’Ospedale dell’Insubria. Sì perché la proposta di unire il Macchi col Sant’Anna sembra ormai superata: se l’idea di fondo della riforma è quella di recuperare un rapporto osmotico col territorio, l’idea di fondere i due superpresidi (con il collante l’università) va in senso opposto.

Simone Rasetti

Vareseneparla

Tag:

Leggi anche: