Leghisti dal Prefetto: “L’Europa riempie Varese di clandestini”. VIDEO

Il senatore Candiani, il consigliere regionale Monti e il capogruppo in Provincia Longhin chiederanno una commissione ad hoc per Varese

29 aprile 2016
Guarda anche: Busto ArsizioGallarateSaronnoTradateVarese
FB_IMG_1461945707763

Troppi profughi a Varese. Dove non solo arrivano i normali richiedenti asilo, ma anche “quelli che ci manda in più l’Europa, con il Tratta di Dublino, ovvero dai 300 ai 500 immigrati all’anno, che vengono espulsi dalle altre regioni d’Italia e mandati a Malpensa. Da lì restano sul territorio provinciale”.

La denuncia è del consigliere regionale della Lega Nord Emanuele Monti, che insieme al senatore Stefano Candiani e al capogruppo in Provincia Giuseppe Longhin, ha incontrato venerdì pomeriggio il prefetto Giorgio Zanzi.

Monti ricorda poi come sia a buon punto la proposta per diminuire gli arrivi in Lombardia. “Non più secondo il coefficiente della popolazione, ma con un criterio più operativo, che sia proporzionale alle strutture e alla capacità di accoglienza, ovvero numero di cooperative che rispettano i criteri di legge e le strutture. Oggi in provincia di Varese arrivano più clandestini di quelli che possiamo ospitare”.

“Non ci sono previsioni sugli arrivi, controlli restano superficiali e scarsi. Delle persone che arrivano in realtà sono profughi solo il 30%, il 70% sono immigrati normali, perché non ottengono lo status. Ma anche chi non ottiene lo status, può appellarsi al prefetto e quindi rimane sul territorio nazionale. E 99 su 100 sono maschi tra i 18 e i 25 anni. E le poche donne che arrivano sono comunque sole. Quindi non si tratta di famiglie, che è normale nel caso dei profughi, ma di immigrazione normale” dice Longhin.

“Il prefetto ormai lavora quasi esclusivamente per gestire i profughi. Una situazione fuori controllo, perché non ci sono gli strumenti per gestirla. Oggi i richiedenti asilo arrivano e minimo ci vuole un anno prima che siano visitati dalla commissione. Nel momento in cui, nella maggior parte dei casi, ricevono il diniego dello status di asilante, c’è un ricorso al giudice, che porta via un altro anno, e quindi un provvedimento di espulsione e un invito ad abbandonare il Paese. Ma non è un rimpatrio coatto, bensì solo un invito. Quindi queste persone entrano in clandestinità.
Ma anche nel momento in cui ottengono l’asilo, ricevono solo un foglio di carta, e vengono abbandonate e non aiutate a trovare un lavoro. Quindi vengono messe in concorrenza diverse povertà, quelle che arrivano e quelle che già esistono nel nostro Paese”.

Di qui la richiesta di isitituire una commissione ad hoc solo per Varese, in modo da “velocizzare i tempi per verificare la situazione dei profughi e conferire o meno lo status di asilante. In questo modo i tempi medi diventerebbero di due mesi circa. Oggi la commissione per il territorio di Varese è a Milano e si occupa di circa 8 province in Lombardia”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag:

Leggi anche:

  • Sport varesino: i risultati di calcio, volley, basket

    Si è concluso un altro weekend sportivo, anzi per l’esattezza si chiuderà questa sera alle ore 20.30 con il posticipo di basket dell’Openjobmetis che in casa con Pistoia si gioca una partita delicatissima in virtù dell’obiettivo salvezza. Per il resto turni di campionati poco
  • Pallanuoto: vittoria convincente della BPM Sport Management contro la Roma Vis Nova

    Tre punti per dimenticare la delusione europea. La BPM Sport Management, nel turno infrasettimanale di Campionato (16ª giornata), giocato ieri pomeriggio, batte nella Piscina del Foro Italico la Roma Vis Nova per 20-9 (6-3, 3-2, 4-3, 7-1) e centra la sesta vittoria consecutiva. I Mastini
  • Volley – La UYBA vola ai quarti, ma che fatica!

    La UYBA torna da Minsk con la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Cev in tasca. Il ko per 3-2 (25-22, 22-25, 25-21, 24-26, 15-10) rimediato nella gara di ritorno degli ottavi in casa del Minchanka Minsk, infatti, consente alle farfalle di strappare il pass per il turno successivo in virtù
  • BCC Cup, il basket con il cuore raccoglie 10.000 euro per la fondazione Il Ponte del Sorriso

    Il primo trofeo BCC Cup è andato alla solidarietà. La grande partecipazione di pubblico sugli spalti del PalaBorsani e l’agonismo messo in campo dalla Pallacanestro Openjobmetis Varese e dal Legnano Basket Knights hanno fatto vincere il grande cuore del basket e di tutti gli appassionati della