Latte Varese, Mulas: “In pochi conoscono la vicenda”

L'esponente di Orizzonte Ideale, già membro del Cda, interviene sull'eliminazione del canone di concessione

25 settembre 2015
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Mulas

Riportiamo il comunicato stampa di Leslie Giovanni Mulas, esponente di Orizzonte Ideale e già membro del Consiglio d’Amministrazione della cooperativa Latte Varese.

In relazione all’eliminazione del canone di concessione da parte del Comune alla Cooperativa Latte Varese, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni per chiarire alcuni aspetti, visto il mio ruolo ricoperto fino ad Aprile di rappresentante del Comune di Varese all’interno del CDA della Cooperativa. Le dichiarazioni totalmente inesatte di diversi esponenti politici cittadini denotano una scarsa, se non nulla, conoscenza della storia recente dell’azienda, ma andiamo con ordine; innanzitutto l’eliminazione del canone di concessione è stato espressamente chiesto al Comune da parte del Latte Varese poiché, come già specificato da un mio comunicato stampa di Marzo, si stava mettendo in atto un processo di risanamento aziendale che lentamente sta dando i suoi frutti, con conseguente taglio dei costi che ha toccato tutte le componenti aziendali: lavoratori, allevatori, autotrasportatori, mancava quindi solo il Comune. Pertanto chiedemmo, già a Ottobre 2014, che l’Amministrazione facesse la propria parte in due modi: riducendo il canone di affitto della Centrale del Latte di Via degli Uberti, viste le precarie condizioni dello stabile, ed eliminando il canone di concessione prima della naturale scadenza del 2016, in modo da poter avere un risparmio da inserire a bilancio dell’azienda il prima possibile. La concessione infatti non è più dovuta poichè le leggi che lo regolavano sono state abrogate già nel 2008; in assenza di una richiesta esplicita si poteva arrivare alla scadenza contrattuale del 2016, ma la Cooperativa ritenne necessario chiedere l’anticipata estinzione del pagamento.

Purtroppo la questione si è protratta per molto tempo, poiché gli assessori che dovevano seguire la vicenda, Baroni prima e Clerici poi, sono stati rimossi per veti politici come le cronache giornalistiche ben hanno descritto. Adesso che finalmente si sta arrivando ad una soluzione del problema, in Consiglio Comunale c’è chi si vorrebbe mettere di traverso accampando scuse ridicole, quando basterebbe leggere le lettere inviate dalla Cooperativa al Comune di Varese per capire la vicenda e comprendere che l’amministrazione Fontana sta provando ad aiutare il Latte Varese nei modi in cui le è possibile. Aggiungo che in nessun modo l’eliminazione del Canone andrà ad eliminare l’interesse per la Cooperativa da parte del Comune poiché questo è ancora oggi socio della stessa. L’unico cruccio che ho, personalmente, è quello di non vedere alcun imprenditore varesino realmente interessato a salvare una azienda storica e importante per il territorio che da lavoro a una cinquantina di persone tra allevatori e operai, ma spero sempre che qualcuno si faccia avanti per sostenere la Cooperativa.

Sperando di aver fatto chiarezza, spero che il Consiglio Comunale lunedì elimini finalmente questo canone; in caso contrario sono curioso di sapere cosa diranno i consiglieri che voteranno negativamente agli allevatori che assisteranno alla seduta e che hanno premuto anch’essi per chiedere al Comune questo provvedimento che darebbe respiro al nostro amato Latte Varese.

 

Leslie Giovanni Mulas

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