I Giovani Democratici: “Ristrutturare l’aula studio e aprire la biblioteca alla domenica”

Notevole successo per l'iniziativa #VoltiamoPagina organizzata domenica dalla giovanile del Pd

17 novembre 2015
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gd libri giovani democratici

Nella giornata di domenica 15 novembre, i Giovani Democratici di Varese città hanno dato vita all’iniziativa #voltiamopagina, finalizzata all’apertura domenicale della biblioteca civica e alla ristrutturazione dell’aula studio, che versa ormai in condizioni fatiscenti. Durante la giornata, nel gazebo posizionato in piazza San Giuseppe, oltre a fungere da punto per la raccolta firme sono stati regalati ai passanti diversi libri (raccolti dagli stessi ragazzi), proprio per sottolineare l’importanza della cultura. La singolare protesta dei Giovani Democratici si è rivelata ben condivisa dai varesini, tanto che a fine giornata si sono raggiunte circa 200 sottoscrizioni: “Inoltre con nostro grande piacere abbiamo riscontrato un apprezzamento di tutte le fasce d’età, che dimostra come l’interesse per la propria formazione culturale sia profondamente radicato nei varesini, diversamente dall’amministrazione comunale che preferisce spendere i soldi pubblici in inutili e costosi parcheggi al Sacro Monte” commenta il segretario cittadino Giacomo Fisco.
“Intendiamo presentare questa raccolta” prosegue Fisco “sia al Sindaco e alla sua giunta, spingendolo ad attuare il nostro progetto che speriamo accolga, sia ai candidati alle primarie del centrosinistra del prossimo 13 dicembre: stiamo appunto preparando una lettera in cui li sproneremo a inserire il deciso finanziamento del segmento culturale varesino nel proprio programma”.
I Gd vogliono inoltre ricordare come la crescita di una persona dipenda essenzialmente dalla sua formazione, sia quella scolastica sia, specialmente, quella autonoma, la quale si protrae indefinitamente nel tempo. Per questo, ritengono fondamentale che il Comune faccia tutto il possibile per permettere ciò, anche se questo potesse significare la rinuncia a qualche “grande opera”, soprattutto in prospettiva di diventare finalmente una vera città universitaria.

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