Gestioni associate dei Comuni, Nava: “Bisogna ascoltare i sindaci”

Un'altra proroga alla legge sull'obbligatorietà dei servizi associati, che in Lombardia riguarda oltre 900 municipalità

28 dicembre 2015
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Nel Decreto ‘Milleproroghe’ licenziato dal Consiglio dei Ministri prima di Natale è stata inserita anche la proroga al 31 dicembre 2016 per l’obbligatorietà delle gestioni associate dei Comuni (che in Lombardia interessa oltre 900 municipalità). “Un altro rinvio, siamo al quarto, che dimostra l’inefficacia di questa legge – commenta il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata Daniele Nava -. Diventa a questo punto importante riscrivere con i sindaci, non con i burocrati, una nuova norma che tenga conto dei nuovi assetti degli enti locali, per garantire ai cittadini servizi migliori ed efficienti”. 

FUNZIONI FONDAMENTALI – L’obbligo di gestione associata per i piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti (3.000 per quelli montani), tramite Unione o convenzione, riguarda nove funzioni
fondamentali dalla segreteria ai trasporti, dalla scuola all’urbanistica. “La gestione associata obbligatoria, come attualmente normata, non tiene conto delle realtà e particolarità del territorio lombardo – prosegue il sottosegretario -. La Lombardia ha il primato nazionale dei
comuni in obbligo GAO. Da tempo, attraverso un confronto serrato con i rappresentanti dei Comuni e le Prefetture, chiediamo una sospensione della norma”.

AVVIARE CONFRONTO SERIO – “Il Governo – conclude Nava – ha preferito attuare l’ennesima inutile proroga che dà un ulteriore colpo alla credibilità dei processi aggregativi che, con tanta
fatica, stiamo cercando di attuare. Siamo disponibili a un confronto serio partendo dal territorio, per avviare percorsi aggregativi che vadano nell’ottica del risparmio e dell’efficienza. Non siamo disponibili a continue prese in giro”.

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