“Fuori la mafia dalla Lombardia”. Approva la legge regionale per la trasparenza su nomine e appalti

E' stato approvato in commissione Antimafia e andrà al voto il 16 giugno il progetto di legge del Movimento 5 Stelle per fermare il radicamento della criminalità organizzata

08 giugno 2015
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La Commissione regionale antimafia, in congiunta con la Commissione Affari istituzionali, ha approvato all’unanimità, questa mattina, il progetto di legge anti-criminalità organizzata di stampo mafioso. Il progetto approvato, che andrà in aula il 16 giugno, nasce dalla spinta determinata e costante del M5S sul tema. 

Il pdl del M5S, relatrice la consigliera Silvana Carcano, depositato a luglio 2014 e incardinato in commissione ad ottobre, è stato discusso per mesi all’interno di un gruppo di lavoro ad hoc dedicato, e i contenuti oggi approvati dimostrano che lavorare con competenza, serietà e trasparenza, senza inutili spinte ideologiche, ripaga e offre un servizio ai cittadini. L’unanimità odierna, con la nuova legge, nata dal lungo dibattito anche a seguito del deposito di altri due pdl, è la prova che si può fare politica in maniera seria.

Silvana Carcano, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Per mesi il Movimento 5 Stelle Lombardia ha lavorato con serietà affinché la Regione si dotasse di una legge di contrasto alle mafie. E’ evidente che, prima di ogni cosa, bisogna fermare le mafie e rendere puliti e trasparenti i controlli, le nomine e gli appalti. Il nostro progetto di legge contiene numerose novità, ma ciò che più conta è che Regione Lombardia abbia alzato l’asticella della legalità con lo strumento della legge. Certo, non si sconfiggono le mafie solo con le leggi, bisogna poi continuare a fare pesante fiato sul collo affinché queste leggi abbiano valore concreto. E noi lo faremo”.

“Per scrivere il progetto di legge”, continua Carcano, “ci siamo consultati con magistrati, docenti, forze dell’ordine e associazioni per la legalità: chi più di loro poteva aiutarci a scovare, nelle pieghe del diritto regionale, degli strumenti realmente efficaci”.

“La Lombardia è una regione d’insediamento storico delle organizzazioni mafiose: da decenni ospita e accoglie, in forme e in misure diverse, tutte le più importanti, che vi si sono stabilite non solo per le molte possibilità di arricchimento, attraverso investimenti nelle attività legali (grandi opere, imprese, locali notturni) e illegali, ma anche a causa della scarsa resistenza ambientale. La mafia uccide l’economia. La nostra battaglia contro la criminalità organizzata non si fermerà certo il 16 giugno, dopo l’auspicata approvazione in Aula, anzi, inizierà proprio con questa legge, grazie ai nuovi strumenti che avremo a disposizione: abbiamo in campo un importante lavoro antimafia di cui la legge è solo una parte. Si deve continuare ad agire poi su tutti gli altri campi. Questa legge offrirà alla Regione nuovi strumenti e sono orgogliosa di aver dato alla mia Regione questa possibilità. Non aspetteremo un giorno in più per usarli!”, conclude Carcano.

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