Varese, Gunnar Vincenzi all’attacco: “Ci hanno lasciato un buco di 50 milioni”

Il neopresidente della Provincia critica la gestione dell'ultima amministrazione, ''accusandola'' di avere creato problemi al bilancio ''che mettono a repentaglio la sopravvivenza stessa dell'ente''

19 marzo 2015
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Vincenzi

Un buco da 50 milioni di euro. Questo quanto emerge da un controllo delle finanze di Villa Recalcati sull’ultima amministrazione. 

Il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi ha tenuto una conferenza stampa durante la quale ha illustrato quanto emerso dalla verifica del bilancio 2014 ereditato dalla gestione commissariale dell’Ente.

Una situazione che “è bene precisare – ha sottolineato Vincenzi – nulla c’entra con la riforma delle Province e con l’ultima Legge di stabilità. Ma è quanto abbiamo trovato nei conti della Provincia al momento del nostro insediamento”.

La conferenza è stata convocata giovedì 19 marzo al termine delle verifiche e delle operazioni necessarie alla stesura del rendiconto 2014 e a seguito dell’accertamento della situazione debiti e crediti contenuti nel bilancio. “Il nostro puntuale lavoro di preparazione del consuntivo 2014, avvalorato anche dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti – ha precisato il presidente Vincenzi – ha purtroppo certificato che nel bilancio della Provincia di Varese, approvato dall’ex Commissario straordinario per il 2014, sono presenti residui attivi insussistenti per una cifra pari a 29 milioni di euro, inseriti nel bilancio fin dal rendiconto dell’anno 2012. Tali residui attivi sono, in concreto, presunti crediti della Provincia che in realtà non esistono. A fronte di tali presunte entrate per 29 milioni di euro, neppure è stato inserito tra le passività l’importo di 22 milioni di euro che la Provincia deve allo Stato per l’anno 2014, per effetto della Spending review e che lo Stato si riprenderà quest’anno forzosamente”.

Cifre pesanti su un bilancio di circa 100 milioni di euro. Vincenzi ha poi spiegato che “questo insensato artificio ha permesso di assumere nel corso degli anni 2012, 2013 e 2014 impegni di spesa coperti appunto da entrate che non avevano ragione di esistere e ciò comporta e comporterà pesanti conseguenze nella gestione del bilancio 2014 e di quello del 2015”.

Il presidente ha poi concluso fissando l’obiettivo e prospettando i prossimi passi: “Alla luce di questi fatti l’urgenza è salvare la Provincia di Varese mettendo in campo tutte le azioni possibili per difendere i servizi che garantiamo ai quasi 900 mila cittadini e ai 139 Comuni. E’ nostro dovere ora inviare la relazione dei Revisori alla Corte dei Conti. Abbiamo davanti a noi un cammino non facile, che si somma alle difficoltà che hanno tutte le altre Provincie lombarde per l’applicazione della Legge Delrio. Un cammino che faremo insieme alla Corte dei Conti e all’Unione Province italiane. Ho già convocato l’assemblea dei Sindaci della provincia di Varese per illustrare ai miei colleghi Sindaci quanto abbiamo appurato e condividere con loro la relazione dei Revisori”.

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