Varese, comitati e liste civiche per le elezioni del 2016. Zanzi e Badoglio pronti a scendere in campo

C'è fermento in vista delle amministrative dell'anno prossimo. Se il Comitato Varese2.0, guidato da Daniele Zanzi, è pronto a proporre la sua offerta per la città, il vicepresidente di Sos Italia Libera Andrea Badoglio ipotizza una lista civica. Ma i loro percorsi saranno separati

06 marzo 2015
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Manca un anno al voto per le amministrative di Varese. Ma la società varesina è in fermento.

E nella primavera del 2016 potrebbero essere numerosi i nuovi soggetti civici pronti a scendere in campo. Il portavoce del Comitato Varese2.0 Daniele Zanzi ha infatti dichiarato di essere disponibile a scendere in campo, “se si verificassero determinate condizioni, a partire da un passo indietro dei partiti per dare maggiore spazio alla voce ed alle idee dei cittadini, che negli ultimi anni non sono stati ascoltati”.

Ma c’è anche Andrea Badoglio, vicepresidente nazionale e responsabile lombardo dell’associazione Sos Italia Libera Antiusura, il quale conferma la possibilità di creare una lista civica in vista delle amministrative del 2016.

Ma in quel caso, ci tiene a sottolineare, “mi presenterei indipendentemente dall’attività dell’associazione, che non è un soggetto che fa politica. Le due cose devono essere ben distinte”.

Una precisazione che arriva anche a seguito di un comunicato, inviato nella giornata di ieri proprio a nome dell’associazione, per prendere le distanze dal Comitato Varese2.0, che è stato spesso messo vicino a Sos Italia Libera.

In realtà, l’unico punto di contatto è stata la questione del parcheggio alla Prima Cappella, sul quale Badoglio ha presentato il famoso esposto, dal quale è nata poi l’attuale indagine.

“Non ho mai contestato tuttavia il progetto in sé – spiega Badoglio – l’unico problema era l’allarme che si è creato attorno. Quindi, per tutelare i cittadini di Varese, ho raccolto informazioni, mettendomi anche in contatto con il ministero e l’Unesco, e quindi siamo arrivati all’esposto. Ho anche avuto un colloquio molto sereno con il sindaco Attilio Fontana, perché da parte mia e dell’associazione non c’è nessuna battaglia politica che voglia “sfruttare” l’opera”.

Mentre per quanto riguarda il comitato “in realtà non abbiamo mai avuto nessun tipo di rapporto. Con alcuni membri, poi usciti, si era pensato di fare una riunione insieme, ma poi è saltata”.

E il suo giudizio sull’attività di Varese2.0 è abbastanza critico: “Viene fuori una domanda spontanea, che non è una critica, perché alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole. Ma se il comitato nasceva dalla battaglia contro il parcheggio, bastava fare quello che ho fatto io, presentando l’esposto, senza fare troppa pubblicità. Se si nota, da agosto ad oggi io sono stato quasi sempre zitto”.

Adesso però è venuto il momento di parlare. “I tempi sono prematuri, ma è una possibilità. Vedremo nei prossimi mesi. Sicuramente sarebbe un soggetto slegato dal mondo dei partiti. In città c’è molto spazio per soggetti civici”.

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