Varese: boom dei cellulari alla guida

I dati delle infrazioni sanzionate dalla Polizia Locale fanno registrare una sensibile crescita del pericoloso utilizzo dei telefonini

09 settembre 2015
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polizia locale

Il Comando della Polizia locale fornisce alcuni dati sulle violazioni più frequenti al volante (al di là dei divieti di sosta)
“Non c’è accanimento sanzionatorio – ha detto l’assessore Carlo Piatti – ma maggiore attenzione e capacità di accertamento delle violazioni. Si constata che non c’è un aumento vertiginoso dei veicoli circolanti senza assicurazione e questo è un dato rassicurante. C’è invece un notevole incremento dell’uso scorretto del cellulare alla guida, sempre più pericoloso, e su questo fronte la polizia locale continuerà l’accertamento delle infrazioni con ogni mezzo a disposizione, pur nella consapevolezza che le violazioni continueranno ad essere molte di più delle sanzioni irrogate, vista la diffusione dei comportamenti sotto gli occhi di tutti. Forse ha davvero ragione chi propone di prevedere come sanzione accessoria il sequestro immediato del cellulare”.

Il trend dell’ uso del cellulare:
2013 74 violazioni, 2014 177 violazioni, primo semestre 2015 126 violazioni
Per questa violazione è sotto l’occhio di tutti l’aumento vertiginoso, non solo delle violazioni accertate ma, soprattutto, di quelle commesse. la pericolosità di questo comportamento è nota, come la sua incidenza nella sinistrosità stradale; forse è bene ricordare la sanzione di 161 euro con decurtazione di 5 punti e la sospensione della patente per un mese, nel caso di più violazioni commesse in un biennio. il comportamento si è evoluto in peggio, perché dalla conversazione si è passati alla lettura e digitazione di mail e messaggi, per cui anche auricolari e bluetooth sono inutili e la distrazione dalla guida è ancora più rilevante.
Anche il direttore del servizio di polizia stradale Giuseppe Bisogno ha recentemente lanciato un allarme sull’aumento a livello nazionale dell’incidentalità dovuta all’ uso di cellulare, anche con esiti molto gravi. In questi giorni, Giordano Biserni, presidente di ASAPS, associazione da sempre impegnata sui temi della sicurezza stradale, ha lanciato al legislatore la proposta di introdurre una nuova sanzione, che si aggiunga a quelle già previste: il sequestro del cellulare. E’ una proposta su cui riflettere seriamente, perché visto il valore economico di alcuni dispositivi potrebbe avere un forte effetto deterrente, anche perché immediata.

il trend delle mancate coperture assicurative:
anno 2013 82 violazioni, anno 2014 102 violazioni, primo semestre 2015 70 violazioni

Il dato in aumento non deve essere eletto con preoccupazione: in questa città non sono, come in altre realtà, in vertiginoso aumento gli automobilisti che circolano con veicoli non assicurati, con le conseguenze che possono derivare in caso di sinistro, per il povero malcapitato che si trova ad essere controparte incolpevole. Il trend in aumento è spiegabile soprattutto con una maggiore capacità di accertamento da parte della polizia locale, soprattutto a partire dal 2015 con l’introduzione di una specifica tecnologia per la rilevazione in tempo reale di assenza di assicurazione. Certo è un fenomeno da monitorare costantemente, perché l’assenza di assicurazione per la responsabilità civile, in caso di incidente, mette la controparte in condizioni di dubbia risarcibilità del danno subito. le sanzioni previste dal codice della strada sono particolarmente severe (sequestro del veicolo e 848 euro!).
Su questo punto è bene ricordare due cose: oltre al contrassegno assicurativo, occorre avere sempre con sé il certificato assicurativo, che è il documento realmente attestante (certificato) l’esistenza della copertura; inoltre, il codice prevede che il contrassegno sia esposto sul parabrezza anteriore e non , come spesso accade, sui finestrini laterali o nel lunotto posteriore, perché in questo caso è prevista una sanzione da 25 euro

Il trend delle mancate revisioni:
anno 2013 150 violazioni, anno 2014 214 violazioni, primo semestre 2015 149 violazioni

Anche in questo caso, la crescita delle violazioni accertate è rilevante e, se da un lato, possiamo ritenere che l’aumento della capacità di accertamento (anche con l’uso delle tecnologie), riteniamo che ci sia comunque una minore attenzione su questo obbligo. Forse ormai le scadenza da rispettare sono troppe, perché davvero capita spesso di imbattersi in auto senza revisione ma in ottime condizioni complessive, per cui non viene certo da pensare che si tratti di una precisa volontà di eludere l’obbligo per timore di non “passare” la revisione periodica. Il tema fa riflettere: oggi fare la revisione è facile, perché c’è un’ampia rete di officine autorizzate dalla motorizzazione e relativamente poco costoso (meno di 70 euro) e la sanzione, invece è importante (169 euro e fermo del veicolo fino alla revisione). Improbabile, allora, che si rischi una sanzione cosi pesante per evitare un costo di meno della metà, soprattutto ora che la tecnologia consente alle forze di polizia di intercettare le auto senza revisione in tempo reale. Forse si sottovaluta questo obbligo, probabilmente perché si ritiene che non sia importante sottoporre a controllo il proprio mezzo dopo quattro anni dall’immatricolazione e poi ogni due anni. Invece occorre avere ben chiaro che la diminuzione dell’incidentalità, nonostante i comportamenti scorretti sempre più frequenti, dipende dalla migliore efficienza dei veicoli, tecnologicamente più evoluti ma anche meglio tenuti in termini di efficienza. L’importanza della revisione periodica sta proprio qui.

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