Quando la Lega Nord era favorevole ai matrimoni gay

Il Carroccio sale sulle barricate contro le unioni gay. Ma la Lega secessionista delle origini era per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali

07 ottobre 2015
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Tra i partiti che più di tutti stanno cavalcando la battaglia politica contro i diritti gay e il riconoscimento delle unioni civili troviamo la Lega Nord. Il partito di Salvini è tra i più strenui difensori della “famiglia naturale”. 

Ora, che il movimento politico fondato da Umbetto Bossi, in ormai quasi trent’anni di storia, sia riuscito a propagandare come idee tutto e il contrario di tutto è assodato.

Ma almeno un po’ di coerenza vorrebbe che i vertici del Carroccio ricordassero che il loro partito fino alla fine degli anni Novanta aveva un’associazione attiva e ufficiale a favore dei diritti gay.

Se ne parla, tra le tante fonti, nel libro “Razza Padana” di Adalberto Signore e Alessandro Trocino, edito da Bur nel 2008. Un paragrafo del capitolo 8 dal titolo “Los Padanos”. L’associazione si chiamava Los Padania, ovvero Libero orientamento sessuale Padania.

“Un’associazione che arriverà a contare una cinquantina di persone – si legge – e che insieme a Gay Lib,  vicina ad An, si batte dal centrodestra per i diritti degli omosessuali”. Los è tra i link segnalati sul sito della Lega Nord. E l’associazione organizza numerosi eventi, il primo a Padova il 31 marzo 1998, sui suicidi nel mondo omosessuale. È presente a tutti gli eventi ufficiali ed è ufficialmente riconosciuta dal partito. Tra i fondatori dell’associazione ci sono Marcello Schiavon, Carlo Manera ed Enrico Oliari. “Allora – ricorda Manera, con virgolettato riportato nel libro – c’era un clima laico e di tolleranza”.

Nella Padania libera e indipendente il matrimonio tra gay sarebbe stato quindi una libertà e un diritto civile riconosciuto. Almeno fino a quando, nel 2000, Umberto Bossi decide di riavvicinarsi a Berlusconi e al centrodestra. I Los Padanos (così erano stati ribattezzati gli aderenti all’associazione), molto attivi anche nel quotidiano La Padania, vengono messi da parte.

Fino ad essere di fatto “eliminati” dal partito. In sostanza, erano scomodi per motivi di strategia politica. Fa comunque sorridere l’accanimento della Lega contro i diritti gay quando proprio il Carroccio delle origini era tra le realtà politiche che puntavano al riconoscimento di questi stessi diritti che oggi vogliono negare.

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