Occhio alle truffe: le false forze dell’ordine

La Questura mette in guardia su questa particolare modalità d'azione

18 luglio 2016
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I malviventi con false divise da Poliziotti o da Carabinieri riescono ad entrare in casa di un’anziana e con la scusa che in zona sono stati messi a segno alcuni furti e una parte del bottino è stato recuperato, le chiedono di verificare se le è stato rubato qualcosa. La malcapitata fidandosi di quelle persone in divisa va a controllare se le manca qualcosa e inconsapevolmente scopre dove tiene nascoste le sue cose di valore. 

A questo punto, uno dei due finti Carabinieri distrae la vittima con la scusa di fare un verbale, mentre l’altro, simulando la necessità di eseguire un ulteriore controllo, va direttamente nel nascondiglio mostrato in precedenza dalla signora e tranquillamente gle porta via tutti i valori.
La riuscita di questa truffa sfrutta la fiducia che le persone hanno verso le forze dell’ordine. È bene sapere che in questi casi i malfattori cercano di imitare sia la divisa che il modo di operare ed essere sospettosi ancor prima di aprirgli la porta può smascherarli.
Altro esempio di truffa, avvenuto di recente in provincia, è la telefonata da parte di una persona, che si qualifica quale membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri, e che richiede il pagamento di una somma per la presunta sottoscrizione di un abbonamento alla rivista “Il Carabiniere”, minacciando in caso contrario di adire le vie legali.
Il consiglio quindi è quello di non fare entrare in casa persone sconosciute e di prestare molta attenzione anche quando indossano una divisa qualsiasi sia la scusa, di non cedere alle richieste telefoniche di somme denaro per l’acquisto di materiale (riviste, calendari, etc.) da parte di persone che si qualificano come appartenenti alle forze dell’ordine, in quanto tali iniziative sono ampiamente pubblicizzate e non si realizzano mai nella vendita porta a porta.
Nel dubbio si può fare la verifica chiamando il numero di emergenza 112 NUE.

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