Musulmano “disturbato” mentre è in preghiera dà in escandescenze. E scoppia una rivolta al centro profughi

Nel centro rifugiati di Busto Arsizio un ivoriano ventenne ha iniziato a urlare dopo essersi ferito. Ed è scoppiata una protesta che ha coinvolto circa 50 stranieri

25 giugno 2015
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Poliziafoto

Tutto è iniziato per un semplice richiamo. Un inserviente donna ha richiamato un rifugiato, ospite del centro profughi di Busto Arsizio, dopo aver trovato sotto il suo letto un fornelletto per cuocere cibo. 

Solo che l’ha richiamato mentre l’uomo, un ivoriano di 20 anni di fede islamica, era intento a pregare. Oltre tutto era anche provato dal digiuno per il periodo di Ramadan. In tutta risposta l’ivoriano ha dato in escandescenze, tirando un colpo ad una vetrata, che si è rotta ferendogli il braccio.

Dopodiché è corso fuori nel cortiletto iniziando ad urlare. Gli altri profughi, pensando fosse stato aggredito, hanno iniziato una vera e propria rivolta, fermata solo verso le 15.30 dall’intervento della Polizia, che è riuscita a riportare la calma dopo una lunga negoziazione.

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