Lombardia: integrata la risoluzione d’intesa col Canton Ticino

Accolte le modifiche proposte da Alessandro Alfieri e dal Partito democratico

22 ottobre 2015
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Alfieri
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Passo avanti “bipartisan” al “Pirellone” sull’intesa tra Lombardia e Canton Ticino, quella sottoscritta lo scorso giugno rispettivamente dal governatore Roberto Maroni e dal presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. Dopo la firma dell’accordo “quadro” tra i due big si è ormai entrati nella stesura dei particolari grazie al lavoro della Commissione speciale Rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica presieduta dalla varesina Francesca Brianza (Lega Nord), che ha approvato all’unanimità la proposta di Risoluzione accogliendo alcune integrazioni presentate dal consigliere Alessandro Alfieri, un altro varesino esponente di spicco del Partito democratico.

 “In questa fase abbiamo dato una serie di contenuti operativi e immediati all’intesa già sottoscritta – spiega la presidente Brianza – Ci sono indicazioni importanti nell’ottica della reciprocità dei rapporti che recepiscono le sollecitazioni raccolte nelle audizioni con i territori di confine interessati e in particolare con Camere di Commercio, Province e organizzazioni sindacali. Molti nodi sono noti come quello dei frontalieri e della delocalizzazione delle imprese, ma abbiamo anche inserito priorità non trascurabili come la Arcisate-Stabio, la Bellinzona-Luino-Gallarate, la Como-Chiasso, o problemi specifici come la formazione professionale e l’internazionalizzazione delle imprese”.
E non solo, perché il documento impegna la Giunta regionale a porre attenzione anche alle relazioni commerciali, alla valorizzazione dei laghi e al sostegno al lavoro della Comunità di Lavoro Regio Insubrica. In definitiva, l’obiettivo dichiarato è quello di superare le “frizioni” registrate negli ultimi tempi tra i due Stati confinanti sul tema del frontalierato, arrivando presto alla stesura di nuovi progetti comuni che possano generare sviluppo e crescita per il territorio insubre.
“Tengo infine a sottolineare – conclude Francesca Brianza -, come alla stesura di questa Risoluzione si sia arrivati inserendo nel testo diversi suggerimenti del Partito democratico. Segno che il fine ultimo della Giunta Maroni è quello di portare beneficio al territorio accogliendo i contributi di qualsiasi parte politica”.
Ora il provvedimento passa al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

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Passo avanti “bipartisan” al “Pirellone” sull’intesa tra Lombardia e Canton Ticino, quella sottoscritta lo scorso giugno rispettivamente dal governatore Roberto Maroni e dal presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. Dopo la firma dell’accordo “quadro” tra i due big si è ormai entrati nella stesura dei particolari grazie al lavoro della Commissione speciale Rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica presieduta dalla varesina Francesca Brianza (Lega Nord), che ha approvato all’unanimità la proposta di Risoluzione accogliendo alcune integrazioni presentate dal consigliere Alessandro Alfieri, un altro varesino esponente di spicco del Partito democratico.

 “In questa fase abbiamo dato una serie di contenuti operativi e immediati all’intesa già sottoscritta – spiega la presidente Brianza – Ci sono indicazioni importanti nell’ottica della reciprocità dei rapporti che recepiscono le sollecitazioni raccolte nelle audizioni con i territori di confine interessati e in particolare con Camere di Commercio, Province e organizzazioni sindacali. Molti nodi sono noti come quello dei frontalieri e della delocalizzazione delle imprese, ma abbiamo anche inserito priorità non trascurabili come la Arcisate-Stabio, la Bellinzona-Luino-Gallarate, la Como-Chiasso, o problemi specifici come la formazione professionale e l’internazionalizzazione delle imprese”.
E non solo, perché il documento impegna la Giunta regionale a porre attenzione anche alle relazioni commerciali, alla valorizzazione dei laghi e al sostegno al lavoro della Comunità di Lavoro Regio Insubrica. In definitiva, l’obiettivo dichiarato è quello di superare le “frizioni” registrate negli ultimi tempi tra i due Stati confinanti sul tema del frontalierato, arrivando presto alla stesura di nuovi progetti comuni che possano generare sviluppo e crescita per il territorio insubre.
“Tengo infine a sottolineare – conclude Francesca Brianza -, come alla stesura di questa Risoluzione si sia arrivati inserendo nel testo diversi suggerimenti del Partito democratico. Segno che il fine ultimo della Giunta Maroni è quello di portare beneficio al territorio accogliendo i contributi di qualsiasi parte politica”.
Ora il provvedimento passa al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
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