L’Imam Cattaneo offende la Chiesa

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Luciano Silinghini da Saronno

04 giugno 2018
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“Siamo gli imam dei Cristiani di Saronno”.
Questa è la presentazione con la quale il Prete Cattaneo parla di se e dei sacerdoti e suore presenti al centro islamico di Saronno invitati dai musulmani.
Sono lieto di vedere Cattaneo definirsi Imam perché credo che la chiarezza sia alla base della vita e della fede di ciascuno di noi. Un sacerdote che crede che un Imam,senza alcuna preparazione teologica ma solo eletto dalla comunità e talvolta auto elettosi,sia identico a un Prete dimostra di non avere il briciolo di conoscenza teologica e tantomeno cristiana. Definendosi Imam può tranquillamente vedere la moschea identica a una Chiesa e così infatti appare considerando che ha fatto leggere una sura del corano anti-cristiana e anti-ebraica sull’altare della Chiesa di San Pietro e Paolo e ieri ha recitato il “Padre nostro” definendolo solo “la preghiera che noi Cristiani diciamo tutti i giorni a Dio” dimenticando che quella preghiera ce l’ha insegnata Gesù Cristo,unico vero Dio. Recitata in un centro islamico che de facto è palesemente una moschea alla quale però mancano le autorizzazioni per essere tale dal Ministero visto che nei registri risulta tuttora essere un centro di divulgazione letteraria.
Sorvolo sul fatto che durante la preghiera gli islamici beatamente parlavano e si facevano i fatti loro,ma era il caso di offendere così tanto la fede millenaria in Cristo definendo i sacerdoti Imam e nascondere alla platea che il “Padre nostro” per noi Cristiani è alla base della nostra vita ? Il “Padre nostro” caro Imam Cattaneo è la risposta che Dio,Gesù Cristo,ci ha dato direttamente dalla sua bocca quando un fedele gli chiese: “insegnaci a pregare”.
Luciano Silighini Garagnani
Già candidato Sindaco Saronno
“L’Italia che verrà”
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