La Riforma della Sanità va in porto. I Cinquestelle salgono sulle “barricate”

La commissione regionale Sanità ha approvato il testo, facendo decadere gli emendamenti dell'opposizione. Macchi (M5S): ''E' la dimostrazione della non volontà di ascoltare il territorio''

28 ottobre 2015
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La Commissione Sanità, approvando oggi a maggioranza (contrari M5S, PD e Patto Civico) un emendamento illustrato dal Presidente Fabio Rizzi (Lega Nord), ha confermato i contenuti dell’allegato alla Riforma della Sanità
sull’organizzazione territoriale in Ats (Agenzie di tutela della salute) e Asst (Aziende socio-sanitarie territoriali). Questo emendamento ha fatto decadere tutti quelli precedentemente illustrati dalle minoranze.

“Nessun emendamento ci ha convinto della necessità di intervenire con eventuali modifiche prima di mettere alla prova la Riforma – ha spiegato Rizzi – non c’è stata da parte nostra alcuna volontà di limitare i contributi delle minoranze, ma di fatto in questo momento i loro suggerimenti mettevano sul tavolo solamente una serie di
ipotesi: meglio procedere, allora, con l’attuazione della riforma così come approvata in estate e valutare sul campo eventuali interventi correttivi”.

“Faccio un appello perché ci sia almeno una riflessione sulle indicazioni che arriveranno dai Ministeri – ha evidenziato la Vice Presidente del Consiglio, Sara Valmaggi (PD) – con questo emendamento la maggioranza si è premurata di tutelare la legge così com’è e la sua stessa tenuta politica”.

“Non c’è nessuna fibrillazione politica, ma un accordo convinto – ha replicato il Vice Presidente della Commissione, e correlatore della legge, Angelo Capelli (NCD) – la legge recepirà l’indicazione del ministero della Salute, non ci sarà alcuna discussione in merito”.

Per Paola Macchi (M5S) l’emendamento approvato oggi a maggioranza “è la dimostrazione della non volontà di ascoltare il territorio”.

La Commissione Sanità ha anche approvato all’unanimità la proposta del Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Il documento, illustrato da Anna Lisa Baroni (Forza Italia) ha due finalità: quello di prevenire e far emergere il fenomeno attraverso anche campagne di informazione e sensibilizzazione. E sostenere e accompagnare a una vita indipendente le vittime di violenza. Per garantire l’attuazione del presente piano verranno utilizzate risorse nazionali e regionali e dei fondi strutturali (POR
regionale 2014/2020).

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