La nuova sede della Comunità islamica di Varese può rimanere aperta

Dalle verifiche effettuate sull'immobile di via Pisacane da parte dei tecnici dell'assessorato all'Urbanistica non sono state riscontrate irregolarità. Binelli: ''Occorrerebbe controllare nel giorno di preghiera''

26 agosto 2015
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La nuova sede della Comunità islamica varesina può rimanere aperta. Questo è quanto emerge dai controlli effettuati dall’assessorato all’Urbanistica nei giorni scorsi. 

Controlli che erano stati richiesti dall’assessore Fabio Binelli, subito dopo l’acquisto da parte dei cittadini di fede musulmana della struttura. L’assessore leghista aveva richiesto di verificare se la struttura venisse utilizzata per pregare, attività non consentita dal regolamento comunale in quel luogo.

“I nostri tecnici non hanno rilevato nessuna attività di culto all’interno dell’edificio – spiega Binelli – va detto che il sopralluogo è stato solo uno. Per avere la certezza che sia tutto in regola occorrerebbe prevedere un’attività di monitoraggio continuativa”.

Tuttavia, al momento questa seconda ipotesi sembrerebbe lontana dalle intenzioni e dalle effettive possibilità del Comune. Prevedere controlli continui sarebbe difficile per le risorse comunali. Anche se Binelli sottolinea come “sarebbe necessario che i controlli venissero eseguiti di venerdì, nel giorno di preghiera, perché è in quel momento che possiamo effettivamente avere un riscontro sull’utilizzo conforme alle norme, oppure no, della struttura”.

Le attività di culto sarebbero vietate secondo la destinazione d’uso prevista dal Pgt. La struttura è un ex capannone, edificato con destinazione industriale. “Tuttavia nel Pgt tutta l’area è stata identificata come area residenziale” aggiunge l’assessore. Quindi l’attività di un centro culturale, ipotizzato dalla Comunità islamica, potrebbe essere conforme.

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