“Il simbolo lo sceglieranno i cittadini”. Ecco la lista civica di Galimberti

Presentati i primi otto nomi della lista civica del candidato del centrosinistra

11 marzo 2016
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“Cittadini innamorati di Varese con una grande voglia di mettersi al servizio della città”. E’ questa la definizione che meglio rappresenta i varesini che hanno risposto alla chiamata di Davide Galimberti e hanno deciso di metterci la faccia per rendersi utili per la propria comunità. Una squadra eterogenea di persone semplici ma che in modi diversi rappresentano le eccellenze e le forze migliori di Varese. Da campioni olimpionici a camerieri, da cittadini impegnati nel sociale a rappresentanti della cultura, tanti pezzi di un mosaico che alla fine vorrà essere lo specchio di una città, quella città che oggi sente più che mai la responsabilità di impegnarsi per riportare Varese alla sua grandezza, mettendo al servizio della comunità ciascuno la propria competenza e passione – alcuni di loro direbbero “amore”-.

Elia Luini, campione olimpionico di canottaggio, Serena Sciarratta, giovane psicologa, Marco Zamberletti, giornalista ed esperto di comunicazione, Monica Guadalupi Morotti, gallerista di arte contemporanea, Massimo Alberto Propersi, ingegnere esperto in green building, Francesca Strazzi, docente di letteratura all’Università e autrice di libri, Giuseppe Di Cerbo, fotografo e presidente del Foto Club Varese, Mauro Gregori, blogger e attento osservatore della città. Sono questi i primi otto nomi che andranno a comporre quella che sarà la lista collegata direttamente al nome del candidato sindaco Davide Galimberti. Non hanno esperienze amministrative ma hanno le idee chiare su quello che vorrebbero fare per Varese. E proprio il verbo “fare” è l’elemento che unisce tutti questi nomi e lo spirito con il quale si sono uniti: la loro intenzione è quella proprio di poter agire e fare cose concrete per Varese dopo tanti anni di parole, propaganda e demagogia che hanno letteralmente paralizzato la città. La lista del Sindaco vuole costruire un progetto che abbia come obiettivo far tornare nei prossimi anni Varese tra le prime città del Paese per qualità della vita, benessere, ambiente, cultura e servizi.

“Ascolto”, “partecipazione” e “fare” saranno le parole chiave e i candidati hanno deciso di metterle in pratica da subito, anche nella ricerca del logo che li rappresenterà. Per questo motivo oggi hanno lanciato anche un concorso chiedendo ai cittadini di inviare delle proposte per il logo della lista. Sarà possibile proporre le idee inviando le proposte di logo alla mail concorsologo@davidegalimberti.it. Ci sarà tempo fino al 29 di marzo, poi verrà votata l’idea più bella ed originale e che meglio esprimerà lo spirito comune della lista.

“Oggi non presentiamo solo un elenco di nomi, più o meno famosi, – dichiara Davide Galimberti, candidato sindaco a Varese – ma anche quello che sarà il mio modo di lavorare come sindaco: tornare tra la gente e coinvolgere tutti a una partecipazione attiva per il bene ed il rilancio della città. Voglio che rinasca in tutti noi l’orgoglio di essere varesini e che torniamo a sentirci una comunità che lavora insieme per far tornare Varese una grande città. Per questo ho chiesto ai cittadini che credono in Varese di partecipare attivamente dedicando un po’ del loro tempo e soprattutto delle proprie idee alla città. Io voglio costruire un gruppo di persone in grado di attrarre persone che non si riconoscano nei partiti tradizionali, ma che abbiano voglia di impegnarsi a costruire la Varese del domani. Moltissimi cittadini – donne, uomini, giovani e meno giovani -, si stanno dichiarando disponibili a contribuire attivamente alla prossima campagna elettorale. E’ cambiato il clima, c’è una aspettativa e una credibilità nel progetto che abbiamo costruito negli ultimi mesi che sta risvegliando l’anima più attenta della nostra città. Si percepisce il risveglio di una nuova ambizione: ritornare a essere una grande città”.

I candidato in poche righe:

Elia Luini, 37 Anni. Si definisce ottimista, energico, riflessivo e pragmatico. Di se stesso dice: Per ottenere un obiettivo che mi prepongo do tutto me stesso, mi piacciono le sfide e mettermi in discussione. Mi piace ascoltare e non mi piace perdere tempo. Amo la “mia” Varese, vorrei mettere a disposizione le mie esperienze e poter riuscire a dare a questa città un valore aggiunto nell’ambito sportivo.

Mi chiamo Serena Sciarratta, ho quasi 30 anni, varesina dalla nascita.  Sono una psicologa e lavoro nell’ambito dei servizi di prevenzione del disagio psicologico-sociale e dell’incremento del benessere psicofisico. Nel tempo libero pratico sport, leggo e coltivo le mie amicizie. Credo nell’impegno, nella lealtà, nel sacrificio e nella professionalità. Sento forte il desiderio di offrire le mie competenze umane e professionali alla mia città perché diventi sempre più un luogo a misura di persona. Ho deciso di sostenere la candidatura di Davide Galimberti perché nutro estrema fiducia nella sue capacità e nella sua determinazione al servizio di un progetto per una Varese migliore.

Marco Zamberletti, classe 1975, laureato in Relazioni Pubbliche e iscritto all’ordine dei giornalisti pubblicisti. Ho lavorato 15 anni nella principale realtà sportiva della nostra città: Pallacanestro Varese, occupandomi di Marketing & Comunicazione. Da 3 anni lavoro per una società che opera nel settore informatico e nuove tecnologie. La mia è la vita di un quarantenne sposato, con 2 bambini piccoli, che vive a Varese e ama la sua città. Ed è proprio questa esperienza e questo “sentire”  che voglio portare in dote alla lista. Comunicazione, Nuove Tecnologie, Sport sono sicuramente gli argomenti a me cari, nonché le mie competenze professionali, ma mi considero soprattutto una persona comune che, nella vita di tutti i giorni, vorrebbe più attenzione verso le famiglie e il welfare.

Massimo Alberto Propersi, ingegnere civile  libero  professionista, esperto in green building. Sono stato  dirigente di società di costruzioni stradali e iniziative immobiliari.  Sono varesino, sposato e padre di due  splendidi figli.

Monica Guadalupi Morotti. Sono nata a Milano il 15 agosto 1960. Sono moglie, mamma e nonna e considero la mia famiglia la ricchezza più grande. Da quando avevo 19 anni ho sempre affiancato mio marito Franco nella sua attività di arredamenti. Nel 2007, però ho sentito l’esigenza di creare qualcosa di mio, così da far coincidere la mia grande passione con il lavoro, aprendo una galleria di arte contemporanea a Daverio. Mi piacerebbe mettere al servizio della città di Varese la mia passione, il mio entusiasmo, la mia energia. Sarei felice di potere creare delle occasioni culturali che valorizzino e arricchiscano la bellezza e le risorse della nostra città.

Francesca Strazzi, dopo la Laurea in Lettere ho conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e Letteratura italiana dell’età moderna e contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nata e cresciuta a Varese la mia città è spesso presente nei miei libri e negli articoli dedicati ai mezzi di trasporto osservati attraverso la mediazione letteraria. Lo studio delle spigolature culturali, soprattutto se vi è un riscontro ai luoghi che conosco e amo, consente, a mio avviso, di progettare il futuro con uno sguardo al passato che diventa la base per radicare i giovani e i bambini, come mio figlio Massimiliano, all’amore per la propria città.

Giuseppe Di Cerbo. Dal 1953 varesino di nascita, appassionato di fotografia. Da tredici anni sono il presidente del Foto Club Varese e da nove anni Direttore Artistico di Okotberfoto, manifestazione fotografica varesina internazionale di fotografia. Se desideri conoscermi personalmente contattami alla mia mail dicerbo.giuseppe@virgilio.it  oppure tramite il mio profilo facebook  “di cerbo giuseppe varese”. Nel “tempo libero” svolgo la mia attività professionale di intermediario assicurativo.

Sono Mauro Gregori e sono nato a Varese 58 anni fa. Varese è una città che amo, non solo perché la vivo da sempre, ma perché è bellissima.  Il centro storico, il Sacro Monte ed il Campo Dei Fiori, i parchi, le ville, il lago, fanno di Varese una città’ da invidiare, di cui essere orgogliosi.  Da un paio di decenni però, questo patrimonio inestimabile, è maltenuto, trascurato, vandalizzato e lo denuncio, quotidianamente, attraverso la mia pagina Facebook “Varese la vedo così”.  Il mio impegno a favore del “decoro cittadino” è ciò che intendo portare avanti con sempre maggiore passione e determinazione. Desidero contribuire a che le istituzioni, oggi purtroppo carenti in città, se ne occupino sempre più perché è solo attraverso la salvaguardia del nostro patrimonio ed una convivenza civile, che potremo permetterci di pensare “in grande”. Varese può tornare ad essere la città affascinante e turistica dei nostri padri, basta, semplicemente, volerlo.

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