“Il Prefetto sciolga la Provincia”. Forza Italia attacca Gunnar Vincenzi

Il capogruppo di Liberi per la Provincia Piero Galparoli chiede l'intervento del rappresentante del Viminale per la mancata approvazione del Bilancio da parte della maggioranza di Gunnar Vincenzi

11 giugno 2015
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La Provincia non ha ancora approvato il rendiconto di gestione 2014. E la maggioranza del presidente Gunnar Vincenzi rischierebbe quindi di cadere. 

Questo l’attacco del capogruppo di Liberi per la Provincia (Forza Italia più Udc) Piero Galparoli, che annuncia l’intenzione “di chiedere al Prefetto di Varese dott. Giorgio Zanzi un intervento urgente nei confronti della Provincia di Varese per la mancata approvazione del rendiconto di gestione 2014”.

Galparoli annuncia che chiederanno proprio “lo scioglimento del consiglio provinciale”.

“L’articolo 227, comma 2, del Dlgs n. 267 del 2000 prevede che il rendiconto è deliberato dall’organo consiliare entro il 30 aprile dell’anno successivo – dice Galparoli – in caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il predetto termine si applica la procedura prevista dal comma 2, dell’articolo 141 del Tuel, con l’assegnazione al consiglio di un termine non superiore a 20 giorni, e in caso di ulteriore mancata approvazione, con la nomina di apposito commissario prefettizio che si sostituisce all’organo consiliare, con l’inizio della procedura per il suo scioglimento”.

Galparoli porta a riprova il comunicato del ministero degli Affari Interni:

“Com’è noto, lo scorso 31 maggio è scaduto il termine – previsto dall’art. 161, comma 5, del TUEL – per la trasmissione a questo Ministero dei certificati al rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2014.

Al riguardo, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione degli enti che non vi abbiano provveduto, sul contenuto del comma 3 del citato articolo, in virtù del quale la mancata trasmissione del certificato, da parte di comuni e province, comporta la sospensione del pagamento delle risorse finanziarie a qualsiasi titolo dovute dal Ministero dell’Interno, ivi comprese quelle a titolo di fondo di solidarietà comunale”.

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