“Il nostro NO maggiore”: a Venegono Superiore e Tradate i giovani contro la violenza sulle donne

Venerdì 23 e domenica 25 saranno gli studenti del liceo tradatese Curie e cori femminili a sensibilizzare sull’importante tematica

16 Novembre 2018
Guarda anche: Tradate

Venerdì 23 novembre, nella Sala Consiliare di Venegono Superiore, e domenica 25 novembre, a Villa Truffini di Tradate, saranno gli studenti e i cori femminili del liceo tradatese Curie a sensibilizzare sull’importante tematica della violenza in genere e, in particolare, della violenza sulle donne.

Due eventi promossi dal Comune di Venegono Superiore, in collaborazione con il Comune di Tradate quale ente a cui fa capo il Distretto dei servizi sociali, con la collaborazione dell’Associazione Laura Prati e la partecipazione del Coro del Liceo Curie e dell’ensemble vocale Disincanto di Gallarate.

Giovani del territorio in prima linea, quindi, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. I giovani di quella stessa scuola, il Liceo Curie, che proprio un anno fa fu protagonista a Venegono Superiore, proponendo un’ampia riflessione sul tema del femminicidio.

Gli studenti dell’indirizzo economico sociale, del gruppo del teatro e del coro del liceo raccolgono così il testimone dell’iniziativa “1522 – Se lo salvi ti aiuta. Passaparola”, la campagna di comunicazione promossa dall’Ufficio di Piano del Distretto di Tradate volta a diffondere la conoscenza del numero telefonico verde antiviolenza sul territorio e a sensibilizzare gli abitanti a memorizzarlo sul proprio cellulare.

«Anche per quest’anno – spiega il sindaco di Venegono Superiore Ambrogio Crespi – abbiamo ritenuto importante e opportuno coinvolgere gli studenti del Liceo Curie, con il quale è aperta una convenzione a livello distrettuale per il progetto di alternanza scuola/lavoro, nella ferma convinzione che è la scuola l’alveo principale per fare crescere e maturare i semi educativi della sensibilità ai più alti valori di civismo, quali la parità di genere, il rispetto della persona e lo sviluppo armonico della società».

Due dunque gli appuntamenti in programma che vedranno coinvolti il liceo tradatese; in uno di questi gli studenti saranno affiancati nella strutturazione della serata da un coro interamente femminile (eccezion fatta per il chitarrista e il percussionista) di Gallarate.

Nello specifico, venerdì 23 novembre alle 20.30 nella sala consiliare di Venegono Superiore il Coro del Liceo Curie di Tradate, diretto dal maestro Angelo Riva, e l’ensemble vocale Disincanto di Gallarate, diretto dal maestro Massimo Beretta, si alterneranno nella proposta di diversi canti, ricordando le vittime di violenza. A legare le interpretazioni vocali, brevi intermezzi parlati che introdurranno al canto stesso cogliendo aspetti che richiamano ai valori del rispetto, della condivisione, dell’accettazione e dell’amore.

Domenica 25 novembre alle 20.30 a Villa Truffini a Tradate il Coro e il gruppo del teatro del Liceo Curie accompagnerà invece gli studenti dell’indirizzo economico-sociale che presenteranno il fenomeno del femminicidio dal punto di vista giuridico e sociologico.

Il Coro del Liceo Curie diretto dal maestro Angelo Riva è stato fondato lo scorso anno, partendo da un’idea di alcune ragazze che spontaneamente si erano unite, alcuni mesi prima, per proporre canti di Natale. A fine marzo il Coro del Liceo è diventato realtà e nel corso dell’anno scolastico ha presentato diversi concerti, culminati poi nell’invito a presenziare alla giornata contro la violenza sulle donne dell’anno scorso promossa dal Comune di Venegono Superiore. Accompagnato dalla pianista Sophia Zanoletti, consta di una ventina di coriste e si sta specializzando su un repertorio che sta ricostruendo pezzi di storia della musica medievale e rinascimentale, unitamente a un lavoro del maestro Riva di trascrizioni di canti dal 1300 in avanti.

L’idea iniziale che ha dato invece vita all’ensemble vocale Disincanto all’interno del Centro Espressione Musicale di Gallarate è partita nel 2002 dal maestro Massimo Beretta creando, allora, un gruppo estemporaneo di cantanti, suoi allievi, per un saggio finale della scuola. Poi, a poco a poco, ha preso forma qualcosa di nuovo, unendo anche ragazzi che, oltre a frequentare il corso di canto, suonavano anche qualche strumento: ne è nato un gruppo di musica d’insieme aperto, che ogni anno può mutare come componenti e che attualmente, eccezion fatta per il maestro che lo accompagna alla chitarra e per un percussionista, è composto da sole donne. Il repertorio varia ogni anno basandosi sulle particolarità vocali dei componenti.

«L’Associazione culturale “Laura Prati” – spiega la presidente dell’associazione, Erica D’Adda – è orgogliosa di aderire alle iniziative promosse dai comuni di Venegono Superiore e Tradate nei giorni in cui si focalizza l’attenzione sulla violenza di genere e il femminicidio. Guidare le giovani generazioni nel dramma che troppe donne ancora vivono nella nostra società, coglierne le motivazioni attraverso l’approfondimento cognitivo è un passaggio essenziale perché la loro crescita sia intellettualmente ed emotivamente completa. Riuscire inoltre a coinvolgere l’espressione artistica, nella sua forma musicale, rende questo percorso ancora più completo. Il tema della musica nel processo formativo della persona è straordinario al fine di perseguire un “linguaggio” che non sia solo individuale, ma percorso comune verso un contesto culturale specifico e un tessuto di narrazione condiviso e quindi fortemente legato alla socialità, intesa come armonica convivenza. Il nostro ringraziamento va alle amministrazioni e alle scuole, che interpretano al meglio il loro ruolo di agenti qualificati dell’educazione alla convivenza, e al giusto modo di vivere le relazioni affettive».

Successivamente ai due eventi canori, come atto conclusivo della campagna d’autunno 2018 sul tema del contrasto alla violenza, sarà presentato agli operatori dell’area sociale, socio-sanitaria, ai volontari e agli amministratori locali, un vademecum realizzato dal Distretto di Tradate – Sportello Cittadinanza, dal titolo “Ascoltare con la testa, col cuore… per fare bene”, destinato a fornire le linee guida nella relazione con le persone vulnerabili. La presentazione avrà luogo sabato 1 dicembre, alle 9.30, nella sala conferenze della biblioteca Frera di Tradate.

«L’ufficio di piano di Tradate – afferma il sindaco Barbara Bison di Gornate Olona, presidente dell’Assemblea dei Sindaci – intende continuare a lavorare per promuovere una cultura del rispetto a partire dalle giovani generazioni e contemporaneamente per avere operatori sempre più qualificati e in grado di aiutare le persone soggette a violenze di qualsiasi tipo».

Tag:

Leggi anche: