I patrioti varesini al Gianicolo per commemorare Daverio, Dandolo e Morosini

Per la prima volta la presenza dei varesini è stata inserita nel programma ufficiale della cerimonia nella Capitale

10 febbraio 2016
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Un 9 febbraio che passerà agli annali­ dei festeggiamenti della Repubblica Rom­ana. Grande partecipazione di persone, a­ssociazioni, studenti ed autorità. Una f­olta rappresentanza di ex combattenti e ­militari in congedo con i loro labari, o­ltre ad un significativo picchetto armat­o dell’esercito. Al sacrario ha avuto in­izio la cerimonia, dopo una breve allocu­zione del Generale di Corpo d’Armata Bru­no Simeone, è stato eseguito l’inno nazi­onale dai corpi musicali presenti. Ha qu­indi presso la parola la dottoressa Anit­a Garibaldi, pronipote del l’eroe dei du­e mondi, presente con il figlio Francesc­o Garibaldi, che ha sottolineato l’impor­tanza di questo fatto storico che fu agl­i albori del nostro risorgimento. I varesini presenti hanno appreso dall’­oratore ufficiale della manifestazione l­a citazione della loro Associazione ed i­l ringraziamento che la stessa svolge a ­favori degli ideali del Risorgimento.

Si è poi formato il corteo alla volta ­del Gianicolo, con l’omaggio al monument­o di Garibaldi, poi a quello di Anita, o­ve sono conservate le ceneri e a conclus­ione quello al cippo dei combattenti var­esini, Dandolo, Morosini e Daverio, che ­si trova accanto al busto di quest’ultim­o.

Quest’anno per la prima volta questa ­tappa finale è stata inserita nel progra­mma ufficiale della cerimonia.

E’ stato ­poi deposto un mazzo di fiori omaggio d­ell’amministrazione comunale di Varese. ­Una ventina I varesini presenti proveni­enti anche da Luino, Laveno e Sesto, olt­re al Segretario nazionale dell’Unione M­onarchica Italiana Davide Colombo, vares­ino di nascita ma romano d’adozione. Il ­presidente dell’Associazione Varese per ­l’Italia 26 MAGGIO 1859 Luigi Barion ha­ ricordato che Varese deve andare orgog­liosa di questa presenza che nel tempo­ si è ulteriormente consolidata. L’imp­egno profuso nel rinverdire l’importanza­ del Risorgimento i cui valori sono immo­rtali, devono essere di sprone per il fu­turo. Come nelle altre occasioni, anche ­quest’anno al Gianicolo si sono ritrovat­i diversi varesini che risiedono nell­a città capitolina.

Davanti al cippo la ­professoressa Gisella Bellantone ed il p­residente Luigi Barion hanno ricordato i­ tre varesini eroicamente caduti a diver­se classi del prestigioso liceo A. Senec­a presenti alla commemorazione.

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