Gallarate, ventinovenne marocchino ruba dalle auto per giocare alle slot

L'uomo è stato individuato dalla Polizia di Stato durante un controllo nelle sale gioco. Per cercare di ''sfuggire'' alle verifiche, ha dato l'identità del fratello

21 novembre 2015
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Polizia notte

Spacca i vetri delle auto per rubare al loro interno. E quindi va in una sala slot per giocare i soldi della refurtiva.

La Polizia di Stato di Galarate ha fermato un giovane marocchino. Il quale, per evitare conseguenze, aveva fornito l’identità del fratello.

Alle 3.30 circa di questa notte gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Gallarate hanno arrestato un ventinovenne marocchino dimorante in provincia di Varese, irregolare in quanto inottemperante a precedenti espulsioni dall’Italia (fatti per i quali è stato peraltro già segnalato all’Autorità Giudiziaria), già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per furto e stupefacenti.

L’uomo è stato rintracciato nei pressi di una sala slot, intento a giocare, nel corso di un controllo notturno da parte degli agenti, e sottoposto ad un normale controllo d’identità; insospettiti dal suo atteggiamento nervoso hanno approfondito i motivi della sua presenza ed avviato la verifica sull’effettiva esistenza di un permesso di soggiorno.

Hanno così appurato che poco prima aveva declinato l’identità del fratello e non la propria allo scopo di evitare conseguenze con la Polizia, ma soprattutto, operando una perquisizione personale, hanno scoperto che aveva con sé un portafoglio con documenti di un gallaratese residente in Via Gobetti e poco contante, dei quali davvero non sapeva spiegare il possesso.

Inoltre, particolare di non poco conto, scoprivano tra le pieghe degli abiti un frammento di vetro, ed in una delle tasche un paio di robusti guanti in cotone, noti ottimi strumenti per proteggersi nel corso delle effrazioni.

Poco dopo, a conferma dei loro sospetti, gli agenti conducevano l’uomo in via Gobetti, dove scoprivano le evidenti rotture dei cristalli ai danni di due furgoni e di un’autovettura; a qual punto egli stesso ammetteva di esserne il responsabile e di essersi appropriato di circa cento euro complessivi, ritrovati a bordo, che aveva poi deciso di investire nel gioco alla sala slot dove gli agenti l’avevano poco prima rintracciato.

Mentre i proprietari venivano subito avvertiti e constatavano amaramente i danni, l’uomo veniva condotto in Commissariato e tratto in arresto; sarà processato per direttissima questa mattina al Tribunale di Busto Arsizio.

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