Fugge in bicicletta, ma viene preso dagli agenti. Arrestato spacciatore

L’uomo, un cittadino del Marocco di 33 anni più volte arrestato in passato per analoghi motivi, è stato ammanettato con le accuse di detenzione di droga ai fini dello spaccio e resistenza a pubblico ufficiale

02 novembre 2015
Guarda anche: Busto Arsizio
Poliziafoto

Uno spacciatore, intercettato dalla Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, ha tentato la fuga in bicicletta ma è stato bloccato ed arrestato. Erano circa le 13.00 di ieri, domenica 1 novembre, quando la pattuglia, transitando in via Bellotti, ha notato due uomini, uno a piedi e l’altro in sella ad una bicicletta, che confabulavano in modo sospetto.

Non appena la Volante si è avvicinata per controllarli i due si sono divisi fuggendo in opposte direzioni, l’uno in sella alla bici e l’altro correndo. Gli agenti, ai quali la fisionomia del ciclista risultava familiare, dovendo scegliere in pochi istanti hanno deciso di inseguire quest’ultimo.

L’uomo, dopo un tratto di strada percorso pedalando a tutta velocità, ha abbandonato il mezzo e proseguito la fuga a piedi finché in via del Carso, nell’estremo tentativo di sottrarsi al fermo, si è lanciato contro la recinzione di una casa in stato di abbandono, sfondandola, per cercare di nascondersi al suo interno. A quel punto però è stato raggiunto dai poliziotti e bloccato, sia pure a fatica perché continuava ad agitarsi ed a scalciare.

Dopo averlo ammanettato e rialzato da terra, gli agenti hanno constatato che, tra il fogliame e la terra sotto il corpo dell’uomo, erano state nascoste tre bustine ancora intatte di cocaina mentre altri involucri, che probabilmente in origine contenevano la stessa sostanza, sono stati trovati lacerati e vuoti. L’uomo, un cittadino del Marocco di 33 anni più volte arrestato in passato per analoghi motivi, è stato quindi ammanettato con le accuse di detenzione di droga ai fini dello spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

Non si tratta tuttavia dell’unico sequestro di droga operato dalle Volanti di via Candiani nel fine settimana. Poco prima infatti, erano circa le 10,30, la pattuglia aveva controllato un giovane italiano all’interno della stazione delle FS, sequestrandogli un pezzo di hascisc di 7 gr. Intorno alle 12,30 del giorno precedente, questa volta all’esterno della stazione FNM in via Monti, un altro italiano era stato trovato in possesso di una dose di eroina. Entrambi sono stati segnalati alla Prefettura come consumatori di droga. Alle 15,45 dello stesso 31 ottobre, infine, un marocchino di 32 anni è stato controllato a bordo di una vettura in via per Arconate con tre dosi di cocaina e di sostanza da taglio. Lo straniero è stato denunciato per la detenzione illecita della droga.

Tag:

Leggi anche:

  • Lampugnano, manette per la “donna-corriere”

    Dopo gli eventi di Malpensa, un nuovo arresto è scattato nella mattinata di giovedì 1 febbraio a Milano,  in un albergo in via Mecenate, dove una donna di 38 anni di origini spagnole, è stata trovata in possesso di un grande quantitativo di droga, pari a quasi 5 chili si hashish, inseriti
  • Malpensa, sequestrati 95 quintali di droga

    Nella mattinata di martedì 30 gennaio a Malpensa è stato bloccato un carico di droga, circa 95 i quintali trasportati illecitamente che hanno portato all’arresto di 28 persone. Sul caso si è aperta un’indagine, denominata Piave che è stata portata  termine con la
  • Busto Arsizio, Arrestato un cittadino cinese per maltrattamenti in famiglia

    Un cittadino cinese di 54 anni è stato arrestato nel pomeriggio del 6 gennaio dalla Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio per maltrattamenti contro la figlia ventenne. E’ stata la stessa ragazza a richiedere con una telefonata l’intervento degli agenti che, arrivati
  • Luino, arrestato per aver svuotato il bancomat aziendale

    Sono scattate le manette per due uomini, un italiano di 30 anni che lavorava in Svizzera e il suo complice, un albanese che avrebbe “lavorato” per lui. L’uomo, di origini siciliane e residente nel luinese, aveva capito che stata per essere licenziato dall’azienda svizzera per cui lavorava