Cinquestelle espulsi dall’aula: “Siamo gli unici a protestare per la trasparenza e i cittadini”

L'Ufficio di Presidenza del consiglio regionale ha sospeso la partecipazione dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per due sedute

02 marzo 2016
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Cinquestelle

“Siamo stati espulsi dall’aula per due giornate. Abbiamo scoperto che non succedeva dal 1997. Per tutta l’epoca formigoniana, con annessi scandali e ruberie varie, la cosidetta opposizione del PD non ha mai fatto proteste in aula… fatevi una domanda e datevi una risposta!”. E’ il duro commento del consigliere regionale dei Cinquestelle Gianmarco Corbetta, che ha subito insieme ai colleghi il provvedimento di sospensione dai lavori del consiglio regionale per avere dato vita ad una manifestazione per le dimissioni di Roberto Maroni.

Il provvedimento è arrivato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, presieduto dal Presidente Raffaele Cattaneo, ha approvato nei confronti dei Consiglieri regionali del M5Stelle, che in Aula si sono resi “protagonisti di un comportamento non conforme al regolamento e che ha recato turbativa al regolare svolgimento dei lavori” recita la nota diffusa alla stampa.

La riunione dell’Ufficio di Presidenza è stata nell’occasione aperta anche ai presidenti dei gruppi consiliari non rappresentati in UdP: la decisione è stata assunta sulla base dell’art.64 del regolamento generale del Consiglio. Il provvedimento riguarda i Consiglieri Silvana Carcano, Eugenio Casalino, Gianmarco Corbetta, Andrea Fiasconaro, Giampietro Maccabiani, Paola Macchi, Iolanda Nanni e Dario Violi, che non potranno prendere parte alla seduta di martedì 8 marzo.

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