Cattaneo: “Diritti per le unioni civili, ma nessuna equiparazione alla famiglia”

Il presidente del Consiglio Regionale conferma la linea di NCD

19 ottobre 2015
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Cattaneo

“Mi sembra che il Nuovo Centrodestra stia dando con grande chiarezza il senso di voler tenere il punto, e qual è il punto? Sì a una disciplina delle unioni
civili, per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti che  possono essere riconosciuti. No, in nessun modo no alla stepchild adoption, cioè all’adozione delle coppie gay, anche aprendo la strada all’adozione delle coppie gay, all’utero in affitto, tutte queste cose. Se anche non sono previste oggi nella legge non bisogna neanche aprire la strada, e no a tutto quello che equipara le unioni civili alla famiglia. La famiglia è un’altra cosa, è quella che ha stabilito la Costituzione nell’Articolo 29: una società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna”. Così il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha ribadito la linea di Ncd sulle unioni civili a margine della presentazione del Forum mondiale sulle assemblee legislative regionali e sub nazionali.

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