Casorate Sempione, il sindaco Cassani: “Via gli autovelox dalle nostre strade”

Il neoeletto primo cittadino non accetta di fare cassa col rilevatore di velocità posizionato sul Sempione

16 luglio 2015
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A Casorate Sempione gli autovelox non andranno più di moda. La nuova amministrazione comunale a guida Dimitri Cassani lo garantisce senza mezzi termini: “Quello che per noi è sempre stato una sorta di “furto legalizzato” non farà parte della nostra politica. Rinunciamo a fare cassa in questo modo e comunque non metteremo le mani nelle tasche dei casoratesi”.

Dunque, sospiro di sollievo per i tantissimi automobilisti e camionisti che percorrono la celeberrima strada statale del Sempione: solo in pochi hanno scansato lo spauracchio di una macchinetta inflessibile, capace di erogare multe salate sopra i 60 km/h.
Ma è, intanto, proprio sul “fare cassa” della passata amministrazione di centrosinistra che la nuova giunta e la nuova maggioranza si scagliano, perché all’appello mancano quasi 900mila euro proprio dalle sanzioni comminate con l’autovelox.
“I verbali erano negli scatoloni” dicono il sindaco  Cassani e il suo vice Carlo Demolli.

Dei 2,5 milioni di euro registrabili come multe dal 2009, ne è entrato più o meno un terzo nelle casse comunali.
Oltre a chi ha presentato ricorso – diritto di ogni singolo cittadino – c’è chi ha lasciato la multa in un cassetto sperando che nessuno se ne ricordasse più. Ora la nuova amministrazione procederà con i solleciti, come previsto dalla normativa vigente, ma si riserverà la facoltà, nel caso di persone in situazioni economiche particolarmente delicate, di non incassare il maltolto, con la consapevolezza che, da ora in poi, si dovranno comunque cercare nuove entrate per sostituire i mancati introiti dell’implacabile autovelox.

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