“Boicottano” il minuto di silenzio per Parigi. La Lega porta il caso in Parlamento. “Tornino a casa loro”

Il vicepresidente dei senatori leghisti Stefano Candiani ha presentato un'interrogazione parlamentare. E dichiara: ''Chi non condanna feroci atti di terrorismo deve essere peeseguito''

19 novembre 2015
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Il caso delle sei studentesse che sono uscite dall’aula durante il minuto di silenzio per le vittime delle stragi di Parigi finisce in Parlamento. A presentare un’interrogazione parlamentare è stato il vicepresidente dei senatori leghisti Stefano Candiani. 

“Se questi sono i nuovi italiani tanto cari a Boldrini & Co, stiamo freschi – ha dichiarato – basta con il perbenismo, non possiamo tollerare chi è portatore del seme dell’odio. Chi non è d’accordo con le nostre regole, con ciò che riteniamo necessario per una convivenza civile deve tornare al proprio paese. Chiunque non condanni gli atroci atti di terrorismo come quelli accaduti a Parigi deve essere perseguito. Nel caso delle studentesse islamiche che frequentano la scuola di Varese visto che sono minorenni urge un approfondito controllo sulle loro famiglie”.

Questa la presa di posizione di Candiani. Il senatore leghista ha anche presentato un’interrogazione parlamentare.

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