Attentati Parigi: un’italiana irrintracciabile

Non si trova una studentessa veneziana. Prime indiscrezioni sul commando, sgomento da tutto il mondo

14 novembre 2015
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Attentati Francia

Il day after, a Parigi, è un mix di rabbia, dolore e paura. Il bilancio delle stragi di venerdì 13 si è al momento consolidato sui 128 morti e 250 feriti, di cui un centinaio in condizioni particolarmente gravi.

Ovviamente, non è ancora nota l’identità di tutte le persone decedute e di quelle ora in ospedale: tra chi non ha dato notizie di sé, c’è anche un’italiana. Si tratta della studentessa veneziana Valeria Solesin, una ventottenne dottoranda alla Sorbona che si trovava al Bataclan: una sua amica afferma di averla vista ferita, ma la ragazza potrebbe anche essersi messa in salvo, in qualche luogo appartato, perdendo nella concitazione il cellulare.

Intanto, tutti i capi di Stato e di Governo del mondo hanno espresso il proprio cordoglio per le vittime e ciascun Paese ha adottato le conseguenti decisioni per il piano interno della sicurezza. Ci sono inoltre le prime indiscrezioni sugli attentatori: ragazzi giovanissimi, al massimo venticinquenni, tra i quali forse una donna. Un kamikaze morto aveva invece il passaporto siriano, probabilmente – ma la notizia è in attesa di conferma – entrato in Europa come rifugiato dall’isola greca di Lesbo. Cinque arresti sono invece stati compiuti in Belgio.

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