Aggressione con machete, migliorano le condizioni del capotreno. Fermati due sudamericani

Sottoposto ad una lunga operazione, l'arto gli è stato riattaccato. Intanto proseguono le indagini della Polizia

12 giugno 2015
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Poliziafoto

 

Migliorano le condizioni del capotreno aggredito ieri sera, giovedì 11 giugno, da un gruppo di sudamericani, di cui uno armato di machete. L’uomo, 30 anni, ancora ricoverato in ospedale, potrebbe non perdere più il braccio, secondo quanto riferiscono fonti ospedaliere. 

L’arto gli è stato infatti riattaccato dopo una lunga operazione.

Intanto, sono stati fermati, in nottata, due sudamericani dalla Volante. I due si trovano ancora in Questura, a disposizione degli investigatori.

Ufficialmente sono stati “fermati per identificazione” cioè solo controllati. Al momento non è ancora chiaro se siano sospettati di qualcosa. Al momento del controllo presentavano alcune macchie di sangue sui vestititi, dai quali ora verrà estratto del dna.

 

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