Aggressione con il machete, presidio di protesta in Stazione Nord. “Vogliamo l’esercito sui treni”

La manifestazione di solidarietà per il capotreno e il macchinista feriti si svolgerà martedì alle 17.30. Cosentino: ''Subito a Varese l'operazione strade sicure''

14 giugno 2015
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Stazione Milano

Un presidio di protesta alla Stazione Nord. Per rimarcare le richieste di maggiore sicurezza.

Ad organizzarlo è stato il consigliere comunale di Forza Italia Giacomo Cosentino, esponente di Orizzonte Ideale. E si svolgerà martedì alle 17.30.

“Ormai è chiaro a tutti che questo governo non è in grado di gestire l’emergenza clandestini (si, vanno chiamati col loro nome, “clandestini”, e non con termini buonisti come “migranti”) e, oltre la gravissima situazione creatasi alla stazione centrale di Milano, ne è riprova la dichiarazione del Ministro Alfano in cui afferma che il ministero non ha idea di dove siano circa 50 mila immigrati irregolari – dichiara Cosentino –  nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un fatto di estrema gravità che non ha precedenti: un capotreno di Trenord che stava svolgendo correttamente il suo lavoro è stato aggredito da una banda di sudamericani appartenenti ad una delle gang più pericolose ed ha quasi perso un braccio a causa dei colpi di machete che questi criminali gli hanno inferto con una violenza inaudita. Di fronte a questo episodio non c’è più nulla da dire, bisogna intervenire e anche noi amministratori locali dobbiamo fare la nostra parte per tutelare i nostri cittadini e prevenire che accadano episodi simili nelle nostre Città”.

E quindi: “Martedì alle ore 17.30 invito tutti i cittadini, le associazioni e le autorità all’ingresso della stazione nord di Varese per dimostrare che noi non ci arrendiamo e, per evitare che anche a Varese succedano episodi simili, presentiamo una serie di richieste”.

L’elenco di Cosentino:

1) di portare a Varese l’operazione “strade sicure” prevedendo il pattugliamento dell’esercito non solo nelle zone sensibili della Città ma anche sui treni negli orari più a rischio e, come dice Maroni, “pronti a sparare”;
2) come già proposto dall’ex assessore Stefano Clerici, l’installazione alle stazioni di tornelli imponenti che impediscano l’accesso a coloro che sono senza biglietto ed anche l’incremento di telecamere di sorveglianza, che devono essere installate anche sui treni come già viene fatto a Milano, ad esempio, sui mezzi pubblici ATM (bus, metropolitana);
3) aumento del personale addetto alla vigilanza, e con le attrezzature necessarie per affrontare situazioni di pericolo, a bordo delle carrozze dei treni negli orari più a rischio dato che la Polizia, ad oggi, non ha risorse sufficienti.

“Il presidio di martedì sarà anche l’occasione per esprimere la vicinanza al capotreno aggredito ed a tutti i suoi colleghi che sono stati oggetto di violenza in questi mesi e che lavorano convivendo con la paura. A breve sarà necessario continuare anche ad adoperarsi, in maniera ancor più decisa, in consiglio comunale per far in modo che queste iniziative abbiano poi un riscontro nei fatti”.

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