Ad Expo la “Crociata” di Regione Lombardia contro la “Teoria Gender”

Il convegno è promosso dall'assessore regionale a Culture e Identità Cristiana Cappellini

18 agosto 2015
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cappellini cristina

“Il 17 ottobre in Regione Lombardia faremo un nuovo convegno in difesa della famiglia naturale e contro la teoria gender, con illustri relatori, per ribadire la posizione di Regione Lombardia su questi temi e approfondire proposte in tema di sostegno all’istituto familiare, oggi messo a repentaglio da politiche economiche penalizzanti e da ideologie distruttive. Ad aprire la tavola rotonda ci sarà Massimo Gandolfini, portavoce e ideatore del comitato ‘difendiamo i nostri figli’, motore della grande manifestazione di Piazza San Giovanni a Roma dello scorso 20 giugno”.
Lo ha anticipato l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini. 

CONVEGNO DURANTE EXPO E CON LOGO

“Lo faremo – ha puntualizzato l’assessore – durante l’ultimo periodo di Expo, come promesso in chiusura del convegno dello scorso 17 gennaio, dal Presidente Maroni, per lasciare ai posteri dei contributi fattivi, un lascito immateriale con cui vogliamo alimentare il futuro delle famiglie lombarde. E ci sarà ovviamente anche il logo dell’Esposizione Universale”. “Siamo curiosi – ribadisce – di vedere chi avrà il coraggio di criticarci dopo che proprio dentro l’Expo si sono svolti eventi come l’assemblea nazionale del Pd e l’apertura del gay pride”.

“REGIONE LOMBARDIA IN PRIMA LINEA PER TUTELA VALORI CARDINI NOSTRA SOCIETÀ”

“Ancora una volta dunque – ha continuato l’assessore Cappellini – Regione Lombardia é in prima linea per la tutela dei valori cardine della nostra società e della tradizione. Valori messi a rischio da una corrente relativista sempre più serpeggiante e in difesa dei quali quali vorremmo vedere prese di posizioni molto più forti da parte delle nostre istituzioni religiose”. “Papa Francesco – ha ricordato – ha detto frasi molto significative nei mesi scorsi, sul tema della famiglia e dell’ideologia gender, ma a volte constatiamo che non sempre le prese di posizione dei rappresentanti della Chiesa sono ugualmente nette, basti ricordare la presa di distanza da parte della CEI, nella persona del segretario Monsignor Nunzio Galantino, dalla manifestazione del 20 giugno a Roma in difesa della famiglia e dei bambini, che non devono essere usati come delle specie di cavie per sperimentare le teorie gender a scuola”. “Alcuni rappresentanti della Chiesa hanno inoltre preferito accanirsi contro politici e amministratori locali, contro Salvini e la Lega soprattutto, – ha detto ancora – in una posizione miope che non tiene conto della complessità geopolitica del periodo storico che stiamo affrontando. A differenza del cardinale Angelo Bagnasco, che proprio ieri ha espresso un giudizio oculato e lungimirante sui limiti delle istituzioni internazionali, altri vescovi hanno preferito darsi alla politica spicciola del proprio orticello, senza una visione”.

“CHIESA SI RICOMPATTI IN DIFESA DELLE NOSTRE RADICI”

“La Lega, così come la Regione Lombardia,- ha puntualizzato – ha sempre posto la necessità di affrontare in chiave internazionale e geopolitica i problemi legati all’immigrazione, trovando soluzioni che non si limitino all’accoglienza indiscriminata fine a se stessa, come sta facendo invece il Governo Renzi-Alfano”. “Vorrei – ha detto ancora – una Chiesa più compatta a difesa delle nostre radici, oggi minacciate da un lato dal relativismo dilagante, dall’altro dal terrorismo islamico, peraltro due fenomeni connessi. Una Chiesa che faccia sentire di più la propria voce a difesa di quelle migliaia di cristiani che ogni giorno vengono torturati e uccisi in alcune aree del mondo”.

“SI RISCHIA DI CREARE DISORIENTAMENTO NEL MONDO CATTOLICO”

“Avanti di questo passo – è il ragionamento di Cristina Cappellini – si rischia di creare confusione e disorientamento nel mondo cattolico, soprattutto quando qualche rappresentante della Chiesa sembra avallare l’immigrazione incontrollata senza distinguere tra profughi veri e persone socialmente pericolose, e gli esempi di questi giorni purtroppo non mancano”.

“LA CHIESA ‘SANA’ COLGA INVITO DI REGIONE LOMBARDIA”

“Mi auguro – ha concluso l’assessore leghista – che la Chiesa ‘sana’, che rappresenta la stragrande maggioranza, colga questo invito”.

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