Vincenzi e Marsico: “Portare a Volandia il DC9 dell’Italia mondiale”

Alitalia pensa di demolire lo storico velivolo del viaggio di Pertini nel 1982

03 marzo 2016
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scopone

L’aereo su cui Sandro Pertini, Enzo Bearzot e i giocatori della nazionale azzurra di calcio diedero vita al leggendario “scopone”, di ritorno da Madrid dopo la vittoria al Mondiale 1982, è a un passo dalla demolizione: così ha deciso Alitalia, che ha in gestione l’antico velivolo.

“Anche chi non ha vissuto le emozioni dei Mondiali di Spagna del 1982 porta nel cuore l’immagine degli azzurri Campioni del mondo, che giocano a carte in areo con il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e accanto la Coppa appena conquistata” commenta Gunnar Vincenzi, presidente della Provincia di Varese.

“Trovo molto bella l’idea lanciata da Volandia di salvare il Dc9 Alitalia, che riportò a casa la nostra Nazionale e come Provincia siamo disponibile a dare tutto il supporto istituzionale. Il Parco Museo di Vizzola Ticino è la location ideale per conservare un pezzo di storia sportiva e dare la possibilità, a tutti i visitatori, di rivivere le splendide emozioni di quel Campionato del Mondo e celebrare, oltre che una grande squadra nazionale, anche un Presidente della Repubblica molto amato da tutti gli italiani” prosegue il numero uno di Villa Recalcati. D’accordo con lui il consigliere regionale Luca Marsico:

“L’idea di trasferire il glorioso DC9 “Pertini” dall’aeroporto di Roma dove si trova attualmente in dismissione e abbandonato in un anonimo piazzale al Parco e Museo del Volo di Volandia è la strada giusta per preservarlo da una demolizione che sarebbe delittuosa rispetto ad un velivolo che ha contribuito a fare la storia sportiva e non solo del nostro Paese. Sono convinto che, attraverso la buona volontà delle parti, come già espresso da Volandia, si potrà addivenire ad una forma di accordo con Alitalia per procedere al trasferimento del mezzo che troverebbe nelle ex Officine Aeronautiche Caproni di Somma Lombardo il luogo ideale ove poter essere esposto e visitato dai tanti cittadini, giovani e sportivi.
Io stesso ho ben impresso nella mente, allora quasi diciottenne, le imprese spagnole della nazionale azzurra ed anche la storica partita a carte fra Zoff, Causio, Bearzot con l’allora Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini nel corso del viaggio di ritorno e immortalata in uno scatto d’autore”.

 

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