Varese, un bilancio “ostacolato” dai tagli del governo Renzi

I tagli dei trasferimenti dello Stato nel 2015 toccheranno un vero record: Varese avrà meno di un milione di euro. In compenso dovrà versare al Fondo di solidarietà comunale (per finanziare gli altri Comuni) 7,8 milioni

18 marzo 2015
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Meno di un milione di euro. Ecco quanto il Comune di Varese avrà dai trasferimenti statali.

I tagli del governo colpiscono la Città Giardino, mettendo l’amministrazione in seria difficoltà. Tuttavia non ci sarà nessun aumento di tariffe o aliquote, e i servizi alla persona rimarranno invariati.
L’assessore alle Risorse Finanziarie Giuseppe Montalbetti ed il dirigente Marco Sordelli hanno illustrato questa mattina le linee guida del Bilancio di previsione 2015 del Comune di Varese, dopo la presentazione nei giorni scorsi ai consiglieri di maggioranza e minoranza e alle parti sociali. Giovedì 19 marzo inizierà l’iter consiliare per l’approvazione.

Tagli dei trasferimenti

“La problematica maggiore – ha detto l’assessore – ha riguardato i nuovi tagli statali ai trasferimenti, ridotti dell’80% dal 2010, passati cioè dai 20,5 milioni di euro del 2010 ai 4,5 del 2014 ai 900 mila euro di quest’anno.Abbiamo fronteggiato la scelta del Governo centrale che ha adottato tagli iperlineari applicando una razionalizzazione della spesa ragionata, senza tagli ai servizi al cittadino né aumento delle tariffe e delle aliquote dei tributi. Si è ridotta la spesa corrente del 3,5%, con riduzioni delle spese di acquisto beni in tanti settori, dall’urbanistica, alla cultura alla promozione del territorio, con una ottimizzazione quindi delle risorse disponibili per continuare a mantenere comunque tutte le offerte”.

Il Comune avrà come trasferimento erariale 900 mila euro a fronte di un contributo comunale al Fondo di Solidarietà di 7,8 milioni di euro. “Partecipiamo all’economia dello Stato in  modo importante” ha commentato l’assessore.

Spesa corrente e servizi

La spesa corrente è pari a 96,092 milioni di euro : rispetto all’anno scorso si sono avuti aumenti di spesa corrente determinati dalle nuove regole contabili, pari a 1,2 milioni per la nuova contabilizzazione dell’Iva e 1,9 milioni di euro per il fondo credito.

“La politica tariffaria dei servizi alla persona resta invariata per precisa scelta dell’amministrazione – ha precisato l’assessore – per esempio, per quanto riguarda gli asili nido, la copertura del Comune raggiunge il 70 per cento. E questo nonostante, appunto, i tagli del Governo e i tagli indotti degli altri enti, come Regione e Provincia che a loro volta hanno meno trasferimenti”.
Per quanto riguarda le spese, il costo del personale è pari a 29 milioni di euro, ridotto di 1,5 milioni in tre anni, con un’ottimizzazione delle risorse interne, senza nuove assunzioni (due dirigenti in pensione, uno l’anno scorso e uno nel corso dell’anno non saranno sostituiti).
Aliquote e entrate extratributarie – Restano invariate le aliquote tributarie (entrate tributarie previste oltre 61 milioni di euro), ad eccezione dell’introduzione dell’IMU sui terreni agricoli per obbligo di legge (resteranno esenti i terreni coltivati direttamente, e sarà applicata una riduzione del 50% per chi darà in gestione il terreno per la coltivazione). L’introito previsto è di circa 16 mila euro per quest’ultimo capitolo. Le entrate extratributarie, pari a 25,522 milioni di euro, derivano da multe, ruoli di contravvenzioni, riscossione di accertamenti sui tributi, dividendi societari.

Conto capitale e fonti finanziamento

“Per quanto riguarda il conto capitale – ha aggiunto l’assessore – quest’anno è corposo, 65 milioni di cui 31,6 per l’Adp di piazza Repubblica. Gli investimenti restanti riguardano l’asfaltatura di strade e marciapiedi pari a 4,5 milioni e la sistemazione delle scuole con 4,3 milioni. L’amministrazione vuole intervenire in fretta su questi temi. Ci sono altre opere, come la palestra della Canottieri, la sistemazione idrogeologica dell’Olona. Come saranno finanziati? Con alienazioni mobili per 6,7 milioni, su proposta della giunta che dovrà passare in Consiglio comunale”. Le alienazioni immobiliari e cimiteriali sono pari a 4,9 milioni, gli oneri di urbanizzazione 1,7 milioni, l’avanzo di amministrazione 17,2 milioni, i mutui e prestiti 3,2 milioni.

Patto stabilità

Infine, per il patto di stabilità: insieme alle regole contabili dell’armornizzazione cambiano anche le regole di determinazione del patto, con nuovi metodi di valutazione per la riscossione. Il saldo del Comune viene stimato in 3 milioni e 763 mila euro, ma a livello ancora di previsione e non di certezza.

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