Varese, la Piccola Vedetta Lombarda: “La giunta tratta i cittadini come sudditi”

Il gruppo fondato dal professor Valerio Crugnola e dagli altri organizzatori del 'movimento dei cipressi' si dà appuntamento giovedì 25 settembre alle 20.45 al Teatrino Santuccio. Per 'far rinascere' la città

22 settembre 2014
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Un convegno per far “rinascere” Varese. Perché da qualche parte bisogna pur ripartire.

Ed il punto di partenza, per “La piccola vedetta lombarda”, gruppo aggregatore di persone e associazioni fondato dal professor Valerio Crugnola, sarà il convegno di giovedì 25 settembre, alle 20.45, a Varese, nel Teatrino Santuccio.

“Abbiamo promosso questo convegno dopo il successo del primo presidio per i cipressi – spiega Crugnola – quello che si è svolto nei Giardini Estensi ad agosto. Nel frattempo è intervenuta la protesta di Forzinetti, che ha dato una grande spinta non tanto alla questione dei cipressi in sé, ma ha evidenziato il malessere della cittadinanza per la situazione in generale di Varese”.

Il convegno sarà strutturato in cinque parti.

Nella prima una breve introduzione di circa venti minuti dello stesso Crugnola e degli organizzatori.

Quindi la sezione dal titolo “Prendere atto della realtà”, dove sarano “sfatati” quelli che ormai sono considerati falsi miti. “Ovvero Varese viene vista sempre come città ricca e vivibile per antonomasia, quando ormai questi sono luoghic comuni falsificati dai processi che, già da prima della crisi, si stanno verificando”.

Quindi la seconda sezione, “Le emergenze”, ovvero i “punti di sofferenza principali della nostra città”.

C’è poi la terza, “Fare rete”, ovvero la possibilità dei cittadini di dare il proprio contributo per cambiare la situazione”.

L’ultima parte è un finale a sopresa: “Con la pizzica finale” dice Crugnola.

Tra i punti che “La piccola vedetta lombarda” sottolinea, nel mostrare l’impoverimento della città, c’è innanzitutto la questione ambientale e urbanistica. “La Città Giardino è scomparsa, ormai da tempo stiamo subendo cementificazioni e consumo di suolo”.

A questo si accompagna “il declino economico, iniziato con la deindustrializzazione, la chiusura di attività storiche”.
E quindi “un impoverimento della politica”.
Non critica le persone, ma il sistema in generale, ovvero l’impoverimento “della relazione tra il potere politico e la città. Con queste amministrazioni, a partire dalla prima giunta Fumagalli, e sono 17 anni, noi non abbiamo più avuto un rapporto reale tra giunta e città. La giunta tratta i cittadini come sudditi, impone le proprie decisioni, anche quando sa che sono imnpopolari. Un esempio il parcheggio le 8.000 firme raccolte, 6.000 depositate e 2.000 in via di deposito, non sono state nemmeno prese in considerazione”.

I realtori della serata saranno Gioacchino Garofoli, economista dell’Università dell’Insubria, che parlerà di “Varese e l’hinterand come area in via di desviluppo”.

Michela Barzi, urbanista, parlerà del degrado urbanistico.

Roberto Cenci, esperto di fama internazionale, docente dell’Università di Milano, che ha lavorato a lungo con il Ccr e la Comunità Europea, del degrado delle acque e del suolo.

Quindi Daniele Zanzi, agronomo, e Giuseppe Molteni, storico fantino e varesino di fama internazionale.

Le associazioni che hanno aderito e parleranno sono il comitato  “No Parcheggio Prima Cappella”, “Italia Nostra”, “Amici del Sacro Monte”, “Varese 2020”, “Fai”, “Arci”, “Legambiente”, il comitato Ferrovia Arcisate-Stabio e Varese 2.0. nell’organizzazione del convegno c’è anche Universauser.

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